Juventus Calciomercato/ Moggi a valanga: «Squadra da rifondare, Allegri l’uomo giusto, Baldini? Non scherziamo!»

- La Redazione

L’ex dg bianconero analizza il presente e il futuro della società di corso Galileo Ferraris

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Foto Ansa

CALCIOMERCATO JUVENTUS – E’ il solito Moggi a valanga quello che è intervenuto all’emittente romana Gold Sport, ospite di Studio Stadio. L’ex direttore generale della Juventus ha analizzato il momento attuale e il futuro della società bianconera. «Sono convinto che alla fine la Juventus riuscirà ad arrivare quarta – spiega – ma il futuro è ancora più nero di quello che è l’attuale presente perché la squadra è completamente da rifare. La carta d’identità è continuata ad avanzare inesorabilmente per moltissimi giocatori, senza che gli attuali dirigenti siano riusciti a trovare i sostituti adeguati».

Ed a proposito della nuova dirigenza, secondo molti, Baldini potrebbe essere l’uomo della rinascita. La pensa però diversamente Moggi: «Franco Baldini per rilanciare la Juve? Non scherziamo nemmeno, ci manca solo lui dopo che hanno già preso il cugino raccomandato (ndr Castagnini). Sarebbe un altro tradimento verso i tifosi,, visto che Baldini è stato uno di quelli che insieme ad Auricchio ha posto in esser le basi per la farsa di Calciopoli».

 Per quanto riguarda il post-Zaccheroni, invece, Moggi punta su Allegri: «Prandelli nuovo allenatore? E’ un buon tecnico, ma non di primissima fascia e bisogna ricordare che a Torino se arrivi secondo hai fallito. Servirebbe un tecnico di prima fascia alla Capello, alla Lippi o alla Ancelotti ma soprattutto serve una dirigenza forte alle spalle. Un nome nuovo da suggerire? Con una dirigenza forte dietro sono sicuro che Allegri sarebbe l’allenatore giusto». Chiusura dedicata ancora all’attuale dirigenza: «Questa squadra si è intristita per colpa dei propri dirigenti. Ormai si alzano le mani al cielo per una vittoria contro l’ultima in classifica…. I troppi infortuni non possono esser un alibi totale, di certo però ci fossi io molti dell’attuale staff medico adesso sarebbero a casa».

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