ROMA MILAN/ Leonardo non convoca Mancini, non è lui il vice Pato

- La Redazione

Il brasiliano è fuori forma e il tecnico non lo convoca nemmeno

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Mancini non ci sarà. Il tecnico del Milan Leonardo non ha convocato il fantasista brasiliano per la trasferta con la Roma. “Mancini ha lavorato questa settimana dopo l’infortunio con l’Udinese. Ha sentito ancora la fatica, deve recuperare la condizione” ha detto Leonardo. “

L’ho lasciato a casa per precauzione, per farlo recuperare al massimo. Deve guadagnare la condizione”. E al posto di Mancini chi giocherà con la squadra giallorossa? “Sinceramente – ha aggiunto Leonardo – abbiamo le alternative. Non ho ancora scelto, ma la notte porta consigli”. Potrebbe giocare Abate o anche lo stesso Beckham. Per fare male alla Roma e continuare il sogno scudetto.

Marco Borriello, centravanti del Milan e della Nazionale, chiama a gran voce Balotelli a Milanello. Il bomber rossonero, intervistato quest’oggi da Il Corriere dello Sport, ha spiegato: «Balotelli è simpaticissimo. Lo conosco ed è un ragazzo di cuore. Ogni tanto ci sentiamo pure al telefono, o ci scambiamo qualche messaggio spiritoso. Parlato dei suoi trascorsi da milanista? No, ma la mia speranza è che venga al Milan».

 

Sempre rimanendo in tema, poi, Borriello confessa di non aver visto con alcuna malizia la presenza di Balotelli sugli spalti di San Siro nella gara contro il Manchester: «Andare a vedere l’Inter, Perché no? Magari non andrei a vedere un Inter-Novara – prosegue – ma non ci sarebbe nulla di male ad assistere a una bella sfida di Champions, contro Barcellona o Chelsea».

 

Un Milan guidato abilmente dal centravanti di origini napoletane che l’anno prossimo potrebbe avere un prestigioso compagno di reparto come Edin Dzeko: «Fino a quando non lo me lo ritrovo a Milanello, non ne posso parlare – precisa Borriello – ad ogni modo, se la società andrà sul mercato allo scopo di rendere ancora più competitivo il Milan, io e i miei compagni non potremo che esserne felici». Chiusura dedicata ai sogni nel cassetto: «Ne ho due. Il primo è vincere qualcosa di importante con il Milan, per il secondo ne riparliamo a maggio…».

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