CALCIO/ Pallone in bancarotta: anche in Spagna i soldi sono finiti

- La Redazione

 Saltano gli stipendi, i giocatori non pagati sono sul piede di guerra

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Anche la Spagna dopo l’Inghilterra. Dopo il quasi fallimento del Portsmouth, i debiti del Manchester United e le difficoltà di molti club in Premier League, anche nel paese iberico le cose sembrano andare molto male con i conti delle società sempre più in rosso e i calciatori sul piede di guerra. I campionati di questi due paesi sono quindi sull’orlo del fallimento.Tanto che nella stessa Spagna l’assocalciatori (Afe) già minaccia uno sciopero per l’11 aprile, il giorno di Real Madrid-Barcellona, nel caso in cui da Lega e federcalcio spagnola non dovessero arrivare le dovute garanzie sul pagamento degli stipendi da parte dei club. Infatti in tutto il calcio professionistico iberico solo il 15% delle società è in regola con gli stipendi dei calciatori. Tra Liga e seconda divisione i debiti ammontano a 3.300 milioni di euro e 12 club rischiano l’applicazione della ‘Ley Concursal’, ovvero l’avvio di un procedimento fallimentare. Già per Xerez e Mallorca il provvedimento dovrebbe essere ormai imminente.

Si sono tra l’altro riuniti i rappresentanti di 13 club di prima e seconda divisione, tutti appartenenti ad un’organizzazione che raccoglie 30 società calcistiche medio-piccole, che minacciano di rinunciare ai diritti tv se le grandi non accetteranno la negoziazione collettiva. Sembra però che iil salvacondotto per pagare solo la metà dei debiti non sembra un’ipotesi possibile. La Lega Calcio spagnola, lamentando scarsa liquidità, annuncia infatti di non poter garantire il pagamento degli stipendi dei calciatori delle società che dovranno ricorrere alla ‘Ley Concursal’. Lo sciopero sembra essere quindi sempre più probabile.



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