MILAN/ Leonardo deluso dal pubblico: «Non capisco perché ci fischiano…»

- La Redazione

Il tecnico rossonero amareggiato dai supporters presenti ieri a San Siro

MILAN – Il Milan pareggia in casa 2 a 2 contro il Catania e spreca un altro match ball, l’ennesima possibilità gettata al vento di riagguantare in vetta i cugini nerazzurri. Dopo un primo tempo disastroso il Diavolo ha reagito ed ha agguantato il pareggio grazie ad uno splendido Borriello. Il pubblico non ha però preso bene il terzo pareggio consecutivo fra le mura domestiche: «Il pubblico ha preso le distanze da noi in un momento difficile – commenta Leonardo amareggiato – mi ha un po’ colpito. Il tifoso reagisce a quello che facciamo in campo e noi abbiamo giocato un brutto primo tempo, con poco movimento e un approccio sbagliato. Posso capire la delusione, ma il pubblico che prende le distanze mi ha sorpreso. Finora c’era stato sempre vicino e noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi».

Quindi il tecnico brasiliano analizza la classifica: «Siamo ancora più lontani dalla Roma, ma sono fiducioso perché ho in mente la reazione del secondo tempo. Non era facile uscire dalla situazione che si era creata contro il Catania e la squadra ce l’ha fatta. Che cosa penso del possibile rigore su Inzaghi? Non sono episodi che incidono sulla classifica finale. In Fiorentina-Milan poteva esserci un rigore per i nostri avversari e non l’hanno fischiato, e quindi vedete che alla fine i conti tornano».

«Io sono felice – continua – perché la squadra ha tirato fuori carattere e orgoglio. E sono ancora più convinto di prima: restiamo in corsa, le partite sono difficili per tutti e come è capitato a noi di soffrire è capitato e capiterà agli altri». Chiusura dedicata alle critiche di Berlusconi nei confronti del gioco della squadra: «Non so niente di queste cose, le sento lontane, quello che tocco con mano è il rapporto con la squadra. I giocatori mi hanno dato tantissimo, il primo anno da allenatore è tutto nuovo e averli così vicini mi ha aiutato. Con il Milan ho un rapporto di amore. Sono in questo club da tredici anni».

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