CALCIO VIOLENTO / Bordeaux-Lione, la sfida ad alta tensione finisce in rissa come Lazio-Roma

- La Redazione

L’atmosfera di Bordeaux-Lione era la stessa di Lazio-Roma: tensione alle stelle. Con la differenza che sul campo dei girondini si è verificato quello che nel derby romano è stato evitato soltanto per un soffio. Un finale di partita con annessa scazzottata.

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Trémoulinas
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L’atmosfera di Bordeaux-Lione era la stessa di Lazio-Roma: tensione alle stelle. Con la differenza che sul campo dei girondini si è verificato quello che nel derby romano è stato evitato soltanto per un soffio. Un finale di partita con annessa scazzottata. Gli ultimi minuti del match francese sono elettrici. A seguito di una palla che finisce fuori per il Lione, mentre Chammakh si stava rialzando, il Bordeaux gioca la rimessa e non rende la palla. Trémoulinas afferra per la maglietta Réveillère che lo colpisce. L’arbitro estrae il cartellino rosso. Trémoulinas spinge il difensore e anche lui è espulso. Estrema sanzione anche per Jussie per gli insulti molto espliciti. La folla inferocita se la prende con l’arbitro. Quando le acque si calmano, siamo già nei minuti di recupero. La partita si è conclusa 2-2, con lo stadio che fischia all’unisono contro il direttore di gara. Ma anche il pareggio scontenta tutti, e non solo per la scazzottata finale che ha aperto il pentolone dopo tre settimane di sfide vissute ad alta tensione. Bordeaux-Lione doveva essere per i girondini la rivincita dello sfortunato quarto di finale di Champions League, si è trasformata invece nel capolinea delle loro ambizioni di conferma sul trono di Francia.

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Laurent Blanc guarda al bicchiere mezzo pieno – un pareggio in fondo argina l’emorragia di tre sconfitte consecutive in campionato – ma sa benissimo che ora è in bilico pure la conferma in Champions per la prossima stagione e di conseguenza pure il futuro bordolese prossimo venturo. La reazione a catena sarebbe infatti nefasta: sicuro partente Chammakh, possibile Gourcuff, peraltro tra i migliori sabato sera, per non parlare della possibilità concreta di portare lo stesso Blanc nella cabina di comando della Nazionale. Fattori che creano dense nubi sopra allo Chaban-Delmas, anche senza l’aiuto di impronunciabili vulcani islandesi. Il vulcano vero invece ha costretto il Lione a un rientro a casa in pullman, per quanto confortevole certo non era la soluzione più auspicata da Claude Puel per accostarsi alla semifinale di Champions contro il Bayern. La tensione dell’allenatore del Lione a più riprese è apparsa sopra le righe, segno che sa di trovarsi effettivamente al bivio della stagione, con il rischio sensibile di trovarsi a mani vuote. La squadra è apparsa comunque in ottima forma, e pur senza mai forzare ha offerto un ritmo costante per tutta la gara, arrivando nel finale anche a farsi preferire ai padroni di casa. Certo le notizie provenienti da Monaco, dove il Bayern contro l’Hannover non ha certo tirato il freno a mano, contribuiscono a instillare qualche goccia di insicurezza nella squadra di Puel.

 



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