LAZIO ROMA/ Reja tuona, Totti si scusa: «Non volevo offendere nessuno!». Ma spunta la provocazione di Baronio…

- La Redazione

Il tecnico dei biancoazzurri condanna pesantemente il gesto del capitano giallorosso

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Francesco Totti, capitano Roma (Foto Ansa)
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E’ un Reja infuriato quello che si presenta al termine del derby capitolino ai microfoni dei cronisti. Infuriato per il gesto di Totti che così come all’andata ha esultato con il pollice verso, augurando la Serie B ai cugini. «Quello che ha fatto Totti lo pagheremo con le squalifiche – commenta il tecnico goriziano a Sky Sport – in realtà il capitano della Roma meriterebbe una squalifica di dieci giornate».

Reja ribadisce in conferenza stampa: «Posso confermarlo perché lo penso. Non si fa così, soprattutto dopo una partita di questo tipo. I miei erano delusi per la sconfitta. Muslera e Radu erano vicini a lui, è nato il parapiglia. Io condanno di più il provocatore. Si parla tanto di educazione e di esempi. Prima della partita ci sono stati anche degli incidenti. Quello non è il modo di festeggiare. Se vuoi, alzi le braccia verso i tuoi tifosi e finisce così. Non così. E poi se avesse almeno meritato di vincere e se fosse finita tre o quattro a zero. Atteggiamenti così non sono edificanti. Totti è un grande giocatore, ma io lo condanno».

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Totti, che secondo le indiscrezioni avrebbe reagito ad un “sei finito” di Baronio, a mente lucida si scusa: «Chiedo scusa se qualcuno può essere stato toccato dal mio modo di gioire – confessa il capitano della Roma – mi sono lasciato travolgere dall’atmosfera caldissima del trionfo, non volevo comunque offendere nessuno». Un Reja a cui non è piaciuto neanche l’arbitraggio di Tagliavento, in particolare, la “protezione” riservata a Luca Toni: «Lo conosco perché l’ho lanciato al Vicenza – spiega – è bravissimo a proteggere il pallone. Ma non gli è stato fischiato neppure un fallo contro. Mi sembra che qualche giocatore sia più protetto, c’è una sorta di condizionamento. I miei, al primo mezzo fallo, venivano fermati».

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