ESCLUSIVA CHAMPIONS LEAGUE/ Condò (Gazzetta): «A Barcellona l’Inter troverà l’inferno ma ce la può fare»

- La Redazione

Un’analisi del noto giornalista della Gazzetta dello Sport sulla due giorni di Champions appena conclusasi

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Lionel Messi - Barcellona (foto Ansa)

ESCLUSIVA CHAMPIONS LEAGUE – Abbiamo chiesto al noto giornalista della Gazzetta dello Sport, Paolo Condò, un parere sulla due giorni di Champions League appena conclusa che ha visto la brillante vittoria dell’Inter sul Barcellona e il successo di misura del Bayern Monaco contro il Lione. Condò pensa che l’Inter possa accedere alla finalissima ma è anche convinto che il viaggio in pullman abbia inciso sulla prestazione dei blaugrana.

Secondo lei ha inciso il viaggio travagliato del Lione in mini van, sulla gara di ieri sera?

Non so se il trasferimento abbia inciso sulla prestazione del Lione ma per il Barcellona ho un po’ di sospetti. Sinceramente non ho mai visto i blaugrana così stanchi. Resta da capire se il loro sia stato un problema di testa o di fisico. Guardiola è infatti abituato a lasciare molto liberi i propri calciatori, non li porta mai in ritiro e la gara viene affrontata sempre all’ultimo giorno. Per la sfida con l’Inter, invece, il Barcellona è partita già la domenica mattina e i calciatori sono quindi entrati in clima partita forse un po’ troppo presto. Tutto questo naturalmente senza nulla togliere alla prestazione dell’Inter. Ritornando invece sul Lione penso che il viaggio in mini van non abbia inciso in modo concreto. Va comunque detta una cosa: il sorteggio che ha decretato la prima sfida in casa per Bayern e Inter è stato senza dubbio un vantaggio.

Cosa ne pensa di Robben? Forse cacciato un po’ troppo frettolosamente dal Real Madrid, come Sneijder del resto…

Robben è il classico giocatore di “cristallo”. Nella sua stagione devi sempre mettere in preventivo uno stop di un paio di mesi e così è stato anche quest’anno. Quando sta bene, però, è uno che fa la differenza. Ma resta il fatto che si parla di un calciatore su cui non puoi fare affidamento, per questo che il Chelsea e il Real Madrid lo hanno ceduto. Non comparerei la cessione di Robben a quella di Sneijder. Il trasferimento di quest’ultimo è stato infatti un grande abbaglio della dirigenza del Real.

Chi ha più chance di passare fra il Lione e il Bayern alla luce di quanto si è visto ieri sera?

La favorita resta il Bayern Monaco. I tedeschi hanno infatti sempre segnato in trasferta quindi mi sembra difficile che il Lione batta 3 a 1 il Bayern, anche se in casa i francesi si trasformano.

 

Nella gara di ieri sera c’è da registrare anche una grande prestazione di Rosetti…

Rosetti mi è piaciuto molto. Lui è il classico arbitro internazionale nel vero senso della parola,  si esprime al meglio nei palcoscenici europei e mondiali. In Italia, secondo me, non ha la possibilità di realizzare grandi prestazioni perché i giocatori hanno ormai preso la brutta abitudine di discutere ogni singola decisione. Rosetti è inoltre un arbitro che ama molto la teatralità, è molto “collinesco”. Spiega bene le decisioni e si è visto ieri sulla prima ammonizione di Toulalan, quando ha fatto capire al francese con chiare parole il perché del cartellino giallo. Questa è una situazione che permette anche di stemperare gli animi del pubblico. In Italia una cosa del genere è impossibile visto che i giocatori, ad ogni fischio, guardano costernati il direttore di gara.

 

Ultima domanda sull’Inter: che gara sarà al Camp Nou?

L’Inter ha un netto vantaggio grazie al risultato dell’andata ma il Barcellona non sbaglierà nuovamente la partita e dovrà fare un’impresa che però è alla sua portata. I nerazzurri dovranno soffrire molto ma in questa Champions, a differenza degli anni passati, hanno imparato a soffrire. Sono molto ottimista: l’Inter dovrà attraversare l’inferno ma la squadra è attrezzata per accedere alla finalissima di Madrid.

 

(Davide Giancristofaro)

 

 



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