ESCLUSIVA JUVENTUS BARI/ Perinetti: Il mio futuro? Parlerò col Bari. Ranocchia-Bonucci come Baresi-Costacurta

- La Redazione

GIORGIO PERINETTI, uno degli artefici del Bari rivelazione si racconta alla vigilia della partita contro la Juventus, sfida tra la sua attuale squadra e quella dove potrebbe finire secondo i rumors di calciomercato

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JUVENTUS BARI- Il Bari di questa stagione l’ha costruito lui. Giorgio Perinetti è al club pugliese dal 2007 e, dopo la promozione in A la scorsa estate è arrivata un’annata positiva che ha visto questa squadra esprimere un calcio di buona qualità e mettere in mostra alcuni giocatori che si sono messi in grande evidenza. Bonucci e Ranocchia su tutti. Ma il ds biancorosso ha alle spalle una lunga esperienza nel calcio che conta. Dal 1972 al 1987 è stato responsabile del settore giovanile e successivamente direttore sportivo alla Roma. Poi ha lavorato in altri club prestigiosi come Napoli, Palermo, la stessa Juventus, la Roma ancora, il Siena. Ora per il futuro si parla di una conferma al Bari o di un possibile approdo alla Juventus. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per il sussidiario.net.

Perinetti, una stagione positiva quella del Bari. Il merito è stato anche suo…

Ho cercato di dare il mio contributo per costruire una squadra che tornava in serie A dopo tanto tempo. Sono contento di esserci riuscito.

Bonucci e Ranocchia sono due prodotti importanti di questa squadra…

Due ottimi giocatori che hanno davanti un grande futuro.

Chi ricordano?

Anche se fare paragoni spesso è difficile, i primi nomi che mi vengono i mente sono quelli della coppia del Milan Baresi – Costacurta.

Possono andare ai Mondiali?

Credo che Ranocchia per il suo infortunio non possa farcela. Bonucci ha buone possibilità, soprattutto se Nesta non dovesse recuperare.

Ci sono altri giovani interessanti di questo Bari?

Ne citerei uno in particolare modo: Andrea Masiello. E’ un giocatore con un grande avvenire.

Barreto?

Un grande calciatore, con forti doti realizzative. Non a caso ha segnato dodici gol.

Senza dimenticare il tecnico Ventura…

Un grande allenatore, che ha saputo lavorare molto bene e che ha permesso al Bari di esprimere un gioco tra i migliori del campionato.

Un giudizio sul pubblico di Bari?

Eccezionale. Ha seguito la squadra con molta passione. Abbiamo avuto anche sessantamila persone in certe partite.

Può il Bari in futuro puntare all’Europa League?

Dipenderà dagli investimenti che si faranno. Certo la piazza è grossa e ci sarebbero tutte le basi per farlo.

Lei ha avuto una carriera importante. A quali ricordi è più affezionato?

Agli anni trascorsi con la Roma e con un grande personaggio come Nils Liedholm.

 

Ha avuto anche Maradona al Napoli. Come giudica il suo lavoro attuale di allenatore dell’Argentina?

Più che un allenatore, è un selezionatore. Sono due cose profondamente differenti.

 

Pensa che nel calcio italiano possano esserci ancora le sorprese come quando Verona e Sampdoria hanno vinto il campionato?

Perché no? In fondo se vincesse la Roma quest’anno sarebbe un risultato inaspettato. Tutti pensavano a un successo di Inter, Milan e Juventus, le tre grandi. E poi nelle prime posizioni ci sono club che lottano per il quarto posto come Palermo e Sampdoria. Mi sembra proprio che il campionato italiano sia più interessante di quello inglese, francese e spagnolo, dove vincono sempre le solite.

 

Andrà in Sudafrica?

No, non penso. E’ un periodo troppo importante per il mio lavoro.

 

Chi vede come possibile vincitore del Mondiale?

Tra le europee le mie favorite sono Spagna e Inghilterra. Poi ci metto l’ Argentina che ha dei giocatori molto validi, anche se ha fatto fatica nelle qualificazioni.

E il suo futuro? Rimarrà a Bari? Si dice che possa andare alla Juventus…

Il mio futuro sarà chiaro dopo che avrò parlato con la dirigenza. Non c’è niente di certo ancora. Anche se mi fa piacere essere accostato alla Juventus.

 

Un’esperienza all’estero le piacerebbe?

Si mi piacerebbe, ma penso di non avere più l’età. Sarebbe comunque un’esperienza affascinante.

Un libro sulla sua vita nel mondo del calcio lo scriverebbe?

Ci sto pensando. Credo che in futuro lo farò.

 

(Franco Vittadini)

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