Milan Calciomercato/ Pirlo, Nesta, Gattuso: addio nel 2011, dubbio Ronaldinho

- La Redazione

Il club rossonero verrà profondamente rinnovato da qui alla fine della prossima stagione

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Ronaldinho, trequartista Milan (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO MILAN – Con grande probabilità la prossima stagione rossonera sarà l’ultima in cui si vedranno all’opera i vari Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Nesta e via dicendo. Saranno infatti ben 10 i contratti in scadenza nell’estate del 2011 a cui si aggiungono i tre che scadono il 30 giugno 2010, precisamente Dida, Favalli e Inzaghi. Il club rossonero si appresta quindi ad un profondo lifting. Una rinnovamento/ringiovanimento che verrà effettuato obbligatoriamente tramite l’inserimento di giovani della Primavera e di parametri zero o colpi a basso costo.

Difficile però capire quali siano i giovani di casa Milan già pronti per il salto di qualità. Ad eccezione dei soliti Albertazzi e Verdi non sembrano esserci ancora ragazzi pronti a giocarsela contro Inter e Juventus, giusto per rimanere nei confini. C’è la possibilità che i rossoneri richiamino qualche giovane sparso per l’Italia, leggasi Paloschi e Astori, ma anche in questo caso, non ce ne vogliano gli appena elencati, ma la compagine rossonera non potrà lottare contro Sneijder, Messi e compagnia bella. Ci sarà anche da decidere il futuro di Ronaldinho.

Il Gaucho ha il contratto in scadenza a giugno del 2011 e il prolungamento del matrimonio non sembra essere all’ordine del giorno. Da più tempo si parla di un possibile approdo del Dentone in Inghilterra o di un suo ritorno in Brasile. Un’eventualità che dovrà essere presa in considerazione soprattutto se il Milan dei prossimi anni sarà costretto a lottare su pochi fronti. Sulla questione è intervenuto anche Seedorf: «Questo è un anno di transizione – ha detto l’olandese – il progetto che il club ha iniziato a livello di risanamento di azienda andrà meglio l’anno prossimo perché il secondo si fa tutto con più tranquillità. Giocatori che prima erano sconosciuti si sono già affermati come validi per il Milan. E poi tre anni, se pensiamo a quanto hanno dovuto aspettare altre squadre, non preoccupano più di tanto».

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