CHAMPIONS LEAGUE/ Inter, Mourinho ha creato una corazzata in 5 mosse

- La Redazione

E’ lo Special One il vero artefice dell’Inter vittoriosa in Europa

Mourinho_R375_29ago09

CHAMPIONS LEAGUE INTER – Con l’eliminazione in Champions League della scorsa stagione, per mano del Manchester United, gran parte dei supporters interisti ha pensato: “Anche con Mourinho non è cambiato niente”. In realtà lo Special One, il giorno dopo la bruciante sconfitta dell’Old Trafford, chiese nuovi innesti alla dirigenza, confessando altresì che il gruppo nerazzurro non era assolutamente all’altezza delle big d’Europa. Con alcuni rinforzi, però, anche l’Inter avrebbe potuto competere con il Barcellona e lo United. L’estate si è consumata come tutti sappiamo, con l’arrivo di Sneijder, Eto’o e Milito e con la partenza di Ibrahimovic. Il solista ha fatto le valigie in cambio di un giocatore squadra. Lo Special One è stato soddisfatto in tutto e per tutto e mantenendo le promesse è riuscito a creare un gruppo compatto e solido in grado di fronteggiare qualsiasi avversaria.

E’ stato proprio il gruppo basato sulla cultura del sacrificio una delle 5 mosse vincenti di Mourinho. Prima l’Inter era una squadra forte ma era composta da degli ottimi singoli. Un club che si sfaldava non appena andava in difficoltà. Ora è tutto cambiato: gli attaccanti danno una mano ai difensori, tutti si sacrificano per il bene della squadra, e i risultati sono arrivati. Se il gruppo è il principale elemento su cui si è basato il cammino dell’Inter in Champions non da meno è l’importanza di una difesa imperforabile. Lucio e Samuel con l’aggiunta di Maicon, Chivu e Zanetti, hanno dimostrato di essere praticamente perfetti se non in rarissime occasioni. Il miglior attacco è la difesa diceva qualcuno e l’Inter lo sta mettendo in pratica alla perfezione.

Terzo elemento chiave dell’Inter di Mourinho è Wesley Sneijder. L’olandese si è preso la rivincita sul Real Madrid indossando i colori nerazzurri. il trequartista orange è il vero perno della squadra da cui passano tutte le palle ed è praticamente insostituibile. Per queste ragioni anche quando non è al 100% Mourinho lo manda in campo lo stesso. C’è quindi l’importanza del jolly, confermata al Camp Nou da Chivu e infine il carattere, che si ricollega al discorso iniziale del gruppo. L’uomo di Setubal ha inculcato nella mente dei giocatori la determinazione, la forza e la sicurezz,a elementi che fanno la differenza in Champions e che prima venivano a mancare dei momenti salienti della stagione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori