CALCIOPOLI/ Il legale di Moggi all’attacco: abbiamo nuovi intercettazioni scottanti!

- La Redazione

Parla Paolo Trofino, avvocato dell’ex direttore generale bianconero Luciano Moggi

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CALCIOPOLI – Nuove indiscrezioni in difesa di Luciano Moggi e contro l’esistenza di Calciopoli e della “cupola Juventus”. A parlare è il legale dell’ex direttore generale bianconero Paolo Trofino: «L’imputazione di “associazione a delinquere” – spiega l’avvocato a Tutti pazzi per la Juve – nel corso del processo ha subito duri colpi, diciamo che siamo quasi sul punto di dimostrarne quasi l’inesistenza, cioè che quella che chiamavano “Cupola” sia di fatto sia un concetto inconsistente. Altro non posso aggiungere. Non è mio costume condurre il processo sui media, ma in aula giudiziaria».

Di recente sono scaturite nuove intercettazioni ma l’avvocato Trofino assicura che a breve ne usciranno altre: «Di intercettazioni ne usciranno sicuramente delle altre, anche con altri presidenti di squadre prestigiose. Ovviamente non posso anticipare nulla, perchè toccherà a me condurre il controesame, forse decisivo, del Maggiore Auricchio, e non voglio scoprire di certo le mie carte prima della prossima udienza».

Un commento sull’eventuale revoca dello Scudetto 2006 all’Inter, come anticipato da Christian Vieri settimana scorsa: «Mi sembra un bel paradosso che gli scudetti non li rivendica la Juve ma un suo ex giocatore. La società Juve dovrà fare una scelta e parlare anche alla “pancia” dei tifosi. I tifosi sanno benissimo che nel 2006 avevamo uno squadrone talmente forte che non aveva bisogno di aiuto alcuno».

 

Quindi il legale conclude: «L’accusa contro Moggi e Giraudo è quella di aver avuto contatti stretti, come telefonate e cene, con i designatori. Ora il processo sta dimostrando che tutti o gran parte dei dirigenti avevano l’abitudine di chiamare e vedere i designatori. Paradossalmente non ci interessa il contenuto. L’accusa nei nostri confronti è quella di intrattenere rapporti stretti con i designatori. Se, come sta emergendo dal processo, tale consuetudine era tale per tutti gli altri dirigenti, l’accusa automaticamente decade. Questo a me interessa come avvocato. Se poi qualcuno si professava “onesto” e poi onesto non lo era, questo interessa ai tifosi».

 



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