CALCIOPOLI/ L’ex guardalinee Coppola: ho parlato dell’Inter ma nessuno mi ha dato retta

- La Redazione

L’ex guardalinee di Inter-Venezia (2001) ha raccontato a La Stampa delle pressioni ricevute da Facchetti e delle sue deposizioni ignorate

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Moratti (Ansa)

CALCIOPOLI – Il guardalinee Coppola: non interessavano le mie rivelazioni sull’Inter – L’Inter rischia di finire al centro di un nuovo turbinio di intercettazioni e dichiarazioni legate allo scandalo di Calciopoli. Se non bastavano le intercettazioni delle telefonate tra il presidente Massimo Moratti e il designatore degli arbitri Paolo Bergamo, ora arrivano anche le dichiarazioni dell’ex guardalinee Coppola a La Stampa.

Coppola racconta della partita Inter-Venezia del 2001 finita 2-1, in cui venne espulso il difensore nerazzurro Ivan Cordoba. Coppola vide un suo pugno rifilato a Stefano Bettarini, ma ricevette pressioni per cambiare il referto ed evitare che il difensore colombiano prendesse una squalifica di due giornate. Non lo fece e per questo, a suo modo di vedere, non fu chiamato ad arbitrare in serie A.

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Coppola chiama in causa anche Giacinto Facchetto, la storica bandiera dell’Inter deceduto nel 2006. Racconta che dopo la partita venne negli spogliatoi degli arbitri dicendo che avevano sbagliato a espellere Cordoba e nel non dare un rigore all’Inter. Coppola raccontò tutto quanto anche alla Fgic e ai Carabinieri quando scoppiò Calciopoli e a questo proposito racconta: «Quando incontrai i carabinieri rimasi sorpreso dal loro atteggiamento: sembrava che l’argomento non gli interessasse forse perché quello che stavo raccontando non andava nella direzione da loro intrapresa. Furono molto sbrigativi dicendo che sull’Inter non avevano intercettazioni».

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