Milan Calciomercato/ Per la panchina è sfida Galli-Allegri ma occhio a Donadoni

Van Basten dice addio alla panchina rossonera

11.05.2010, agg. il 21.02.2019 alle 04:50 - La Redazione
Donadoni_R375_11mar09
Roberto Donadoni, tecnico Cagliari (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO MILAN – Marco Van Basten si tira definitivamente fuori dalla corsa alla panchina rossonera. Il Cigno di Utrecht, così come veniva soprannominato ai tempi d’oro, ha rifiutato l’incarico per via della solita caviglia malconcia che non lo fa dormire di notte: «No, non mi sento ancora pronto per allenare il Milan – ha detto l’olandese all’evento di golf organizzato da Mauro e Vialli – ho ancora un problema alla caviglia da risolvere e la situazione è peggiorata, non posso fare una lavoro pesante come quello dell’allenatore. Ho un appuntamento con uno specialista ad Amsterdam. Per me era una bella idea – aggiunge – ci ho pensato molto. Mi piace il Milan, mi piace la sua gente e la società. Ma ora ho troppi problemi, e non sarebbe giusto andare in campo zoppicando. Tra qualche anno ci si potrà pensare, tutto è possibile. Non ho parlato né con Berlusconi né con altri».

Si spalancano a questo punto le porte per la coppia Filippo Galli-Mauro Tassoti. Il duo conosce alla perfezione il progetto Milan, è rossonero da una vita e soprattutto sposerebbein toto il progetto varato da Berlusconi e Galliani all’insegna della morigeratezza e dell’investimento sui giovani del vivaio. Attenzione però anche a Massimiliano Allegri.

Il tecnico livornese è già stato contattato 12 mesi fa dall’ad rossonero durante la ricerca del post-Ancelotti. Ora è libero, anche se ancora stipendiato dal Cagliari, e fa sicuramente gola a moltissime società. Sul taccuino di mercato del Diavolo anche un nome nuovo, Roberto Donadoni, altro grande amico di casa Milan nonché altro ex degli “invincibili”. Dopo aver fallito l’esperienza sulla panchina del Napoli ed in parte su quella della Nazionale, il tecnico bergamasco potrebbe riscattarsi un ambiente a lui congeniale come appunto quello rossonero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori