SCUDETTO INTER/ Zanetti sullo striscione contro Totti: «Mi scuso ma non l’avevamo visto»

- La Redazione

Il capitano nerazzurro torna a parlare del noto striscione esposto sul pullman durante i festeggiamenti per il Tricolore

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Zanetti (Ansa)
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Il post Scudetto nerazzurro è stato animato dalle polemiche susseguite allo striscione volgare contro Totti apposto sul pullman dei giocatori dell’Inter, che domenica notte ha attraversato piazza Duomo in Milano per festeggiare la vittoria. Uno striscione che ha destato molto scalpore e che ha indignato molti personaggi del mondo del calcio, soprattutto, di sponda giallorossa. Capitan Zanetti, però, si difende, confessando di non essersi assolutamente accorto di quello striscione.

«Ranieri chiede una sanzione contro l’Inter per lo striscione? Nessuno di noi aveva in mano quel telone, era attaccato al pullman – spiega il centrocampista argentino – se lo avessi letto, lo avrei fatto togliere. Se qualcuno si è offeso, possiamo solo chiedere scusa, ma non ne vedo il motivo perché, appunto, nessuno di noi lo esibiva. E’ un po’ diverso da quanto successo con Ambrosini, anche se pure lui chiese subito scusa. Se poi ci vogliono condannare anche per questo, mi sembra un po’ esagerato».

Zanetti prosegue rendendosi in parte “portavoce” di Mourinho: «Siamo in tanti ad essere stufi di questo calcio – dice – pieno di polemiche e di cose che con lo sport non hanno nulla a che fare. Quest’anno sono successe tante cose, ma noi abbiamo sempre pensato solo a giocare e abbiamo superato un avversario fantastico come la Roma. Basta con dubbi e pensieri negativi». La Procura federale potrebbe ora aprire un’inchiesta. L’Inter potrebbe ricevere una multa e un deferimento così come accadde nel 2007 ad Ambrosini e al Milan che furono deferiti e multati di 8 mila euro ciascuno.

 



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