INTER ROMA/ Lo scudetto dei conti va ai giallorossi. Inter regina del mercato

- La Redazione

Analizziamo la situazione dei conti e il mercato delle due protagoniste del Campionato alla luce dei dati pubblicati dalla rivista Guerin Sportivo

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A pochi giorni dalla fine del campionato già si comincia a fare bilanci dell’anno che è stato. Quasi sempre in vetta alla serie A, i nerazzurri di Mourinho hanno macinato chilometri in Champions League, non perdendo di vista Coppa Italia e Scudetto, entrambi arrivati nella bacheca di Via Durini. Seconda la Roma che, fino all’ultima giornata, ha dato del filo a torcere ai nerazzurri. La concorrenza tra i due club non si esaurisce però nella competizione sportiva che, finora, ha visto trionfare la squadra di Moratti. Sul piano dei conti infatti, si registrano due situazioni distinte, dirette conseguenze di politiche societarie nettamente differenti, comunque di grande spessore.

Nonostante Coppa Italia e Scudetto sfumati, la società di Rosella Sensi può vantare un risultato degno di lode. A Trigoria, ormai dal 2004, vige la politica dell’autofinanziamento: ovvero la capacità di coprire il fabbisogno finanziario senza ricorrere all’incremento dell’indebitamento o all’aumento del capitale proprio. Una tecnica che Platini vorrebbe tramutare in regola per tutti i club continentali. Intanto nella Capitale, sponda giallorossa, tutto questo avviene con regolarità, per ora con frutti positivi. Secondo quanto riporta la rivista Guerin Sportivo, l’ultimo bilancio della Roma ha registrato un passivo di soli 1,84 milioni di euro, pareggiati con l’utilizzo della riserva utili. Ma c’è di più: il margine operativo lordo, comprendente il parco calciatori, è risultato positivo per 11,1 milioni di euro.

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In soldoni, Rosella Sensi e Daniele Pradè hanno dimostrato che è possibile costruire una squadra competitiva anche senza fare follie milionarie per campagne faraoniche. D’altronde il “dream team” giallorosso che in questa stagione ha conteso lo scudetto all’Inter era formato, tra gli altri, da giocatori provenienti dal vivaio (Totti, De Rossi, Cerci), calciatori in prestito (Burdisso,Toni) e ottimi parametri zero (Julio Sergio, Guberti). Senza contare che due pilastri della difesa come Juan e Riise sono costati complessivamente poco più di 11 milioni di euro. In più, in vista della prossima stagione, le casse di Trigoria potranno beneficiare di circa 20 milioni di euro grazie al ritorno in Champions. Soldi che, uniti ad alcune cessioni (Baptista? Doni? Mexes?), dovrebbero garantire rinforzi e speranze per Claudio Ranieri.

 

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I campioni d’Italia possono vantare il diciottesimo scudetto della storia nerazzurra e un consolidato ruolo mediatico confermato dagli introiti dalla vendita dei diritti televisivi che ammonta a 115,7 milioni di euro. Al contempo si registrano 431,55 milioni di debiti e 66,34 milioni di crediti con un rosso di 154,4 milioni di euro, a cui è seguito un aumento di capitale di 70 milioni messo in atto dal patron Moratti. La situazione in casa Inter, così come riportata dalla rivista Guerin Sportivo, evidenzia che, rispetto al bilancio precedente, ci sono 6 milioni di "rosso" in più e un monte ingaggi cresciuto di 25 milioni di euro. Per il futuro si prevedono orizzonti più sereni: nel prossimo bilancio saranno infatti conteggiati 12 milioni di euro di utili determinati dal mercato estivo e quasi 63 milioni di plusvalenze.  

 

A fronte delle cifre altalenanti appena enunciate bisogna registrare che il calciomercato 09-10 messo in atto dalla dirigenza nerazzurra è stato mirato e intelligente. Tra parentesi, il migliore del campionato. La società di Massimo Moratti ha lasciato partire Zlatan Ibrahimovich, guadagnando uno straordinario Samuel Eto’o e 50 milioni di euro. Soldi che hanno permesso lo sbarco a Milano di Thiago Motta (14 mln) e Sneijder (16 mln), oltre al goleador Milito (25 mln), diventati inossidabili punti di riferimento della formazione di Mourinho. Ma c’è di più: dal mercato di riparazione è fioccato anche un parametro zero di lusso come Goran Pandev e il giovane MacDonald Mariga, in comproprietà con il Parma. Un colpo dopo l’altro, tutti meravigliosamente azzeccati.

 

(Marco Fattorini)

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