CALCIOMERCATO/ Inter, Capello può dire sì per tre motivi

Tre le ragioni per cui il tecnico friulano potrebbe accettare l’incarico propostogli da Moratti

26.05.2010 - La Redazione
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Fabio Capello, selezionatore Inghilterra (Foto: Ansa)

E’ Fabio Capello l’uomo destinato al compito di sostituire Josè Mourinho alla guida dell’Inter. Con un Sinisa Mihajlovic ormai alla Fiorentina e visti i pochissimi allenatori disponibili sul mercato, salgono di colpo le quotazioni del friulano di allenare la corazzata nerazzurra. Don Fabio ha già mandato segnali positivi al termine dell’amichevole dell’Inghilterra di lunedì scorso: «Il mio nome viene accostato spesso a squadre italiane – ha detto – prima era la Juventus ora si parla dell’Inter. A me sta bene, ma voglio precisare che la mia testa ora è tutta sul Mondiale dell’Inghilterra». Secondo La Gazzetta dello Sport sarebbero in particolare tre i motivi per cui Capello potrebbe dire si alle avance di Moratti.

Prima di tutto con l’Inter il ct dell’Inghilterra ha un conto in sospeso. Nell’estate del 2006, prima della bufera calciopoli, si era già accordato con Massimo Moratti per approdare alla Pinetina e sostituire Roberto Mancini. Lo scandalo calcistico, però, fece saltare tutto e Don Fabio tornò a Madrid. Secondariamente, Capello prenderebbe in mano una squadra “a rischi zero”. Il gruppo nerazzurro è fortissimo, il più forte d’Europa, e con un paio di investimenti che potrebbero sopperire alcune cessioni, si potrebbe addirittura migliorare. Infine, il terzo motivo, guidare l’Inter sarebbe una sfida affascinante.

Fabio Capello potrebbe infatti diventare il primo allenatore in grado di conquistare qualcosa di importante con le principali squadre italiane. Con il Milan e la Juventus lo ha già fatto, ora bisognerà ripetersi con i nerazzurri. In quest’ottica non bisogna inoltre dimenticare la difficoltà della sfida visto che vincere è facile ma rivincere è molto più difficile. Per rivedere una doppietta Champions negli ultimi anni bisogna tornare al Milan degli invincibili e del doppio trionfo ’89-’90. Ripetere quanto fatto dallo Special One avrebbe un sapore davvero speciale.

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