ESCLUSIVA/ Federica Pellegrini: Londra 2012 il prossimo obiettivo, ogni vittoria sarà per Castagnetti

- int. Federica Pellegrini

FEDERICA PELLEGRINI, le lunghe giornate in piscina, i sogni e gli obiettivi della stella più luminosa dello sport azzurro

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Federica Pellegrini sorridente (Foto Ansa)

Federica Pellegrini, pluricampionessa del nuoto azzurro si racconta in questa intervista escluiva per ilsussidiario.net. Dagli Europei di Budapest alle prossime Olimpiadi in cui Fede potrebbe provare 4 specialità. Con cenno sulla “sua” Juventus, l’augurio è che il prossimo anno possa tornare ai livelli che le competono…

A cosa punti in questa stagione, quali sono i tuoi obiettivi?

Agli Europei di Budapest in agosto. Punto ad affrontare i prossimi appuntamenti sportivi come test in vista delle Olimpiadi di Londra 2012.

Un’altra occasione per importanti vittorie…

Sicuramente sarà un’occasione importante per confermare le posizioni e i tempi raggiunti. C’è anche la sfida sugli 800 stile libero che stiamo considerando con il mio tecnico Morini, anche se il calendario di Budapest non aiuta. Io ce la metterò tutta.

Hai detto che per Londra vorresti fare quattro gare. Anche i 100 metri stile libero. Saranno 4 medaglie d’oro?

Fare quattro gare non significa vincere quattro ori. Mi piace più l’idea di essere pronta per una cosa mai vista prima.

Com’è il rapporto con il tuo nuovo allenatore Stefano Morini?

Prendere il posto di Alberto (Castagnetti, ndr) era un compito arduo per qualunque allenatore al mondo ma Stefano ci è riuscito molto bene. Mi trovo in sintonia con lui e seguo volentieri i suoi consigli tecnici.

Pensi di dedicare i tuoi prossimi successi ad Alberto Castagnetti?

Sicuramente Alberto sarà nei miei pensieri, come lo è ogni giorno della mia vita. Ho fisse nella mente le sue parole. Ogni volta che riuscirò ad ottenere un risultato speciale e sopra le aspettative mi verrà naturale guardare al cielo e sapere che mi sta guardando, soddisfatto di me.

Sei un simbolo dello sport italiano. Cosa pensi di questo tuo ruolo?

E’ un ruolo che mi onora e mi riempie di gioia ma anche di grandi responsabilità nei confronti dei miei sostenitori e di chi mi vuole bene

Ti piacerebbe fare la portabandiera a Londra 2012?

Naturalmente sì. Ma è impossibile per il nuoto, da tradizione comincia il mattino successivo alla cerimonia d’inaugurazione.

Quante ore ti alleni al giorno, quanto spazio dai al nuoto nella tua giornata?

Mi alleno otto ore al giorno, quattro al mattino e quattro nel pomeriggio… Tre volte a settimana integro con la palestra.

Come spieghi i successi dello sport femminile in Italia?

Era molto tempo che noi donne rincorrevamo gli uomini nella pratica sportiva e finalmente ci stiamo prendendo qualche piccola e meritata soddisfazione. Il 2009, per esempio, è stato sicuramente un anno sportivo tinto di rosa.

 

Pensi di essere l’atleta più grande di sempre dello sport italiano femminile e non solo femminile?

Credo di essere un’atleta vincente, che è riuscita ad arrivare in alto nello sport italiano ed internazionale, con una passione ancora intatta per il suo magnifico sport.

 

Bella e vincente, una ragazza a cui non manca nessuna qualità. Ma com’è il ritratto della Federica che non conosciamo?

Federica è l’altra faccia della Pellegrini: una ragazza affettuosa, semplice e dolce, con le insicurezze tipiche della sua età.

 

Senti molto le tue radici venete?

Sì, vivo a Verona e quando posso mi rintano a casa dei miei a Spinea.

 

Chi sono gli atleti che ammiri di più e perché?

Nel calcio, Ale Del Piero. In assoluto la nuotatrice Franziska Van Almisck.

Sei tifosa della Juventus. Cosa ti aspetti dalla prossima stagione della squadra bianconera?

Lottare per traguardi che le sono sempre appartenuti. Ho letto che c’è di nuovo un Agnelli alla presidenza e magari è un bel segnale.

 

Cosa fai quando non sei in piscina?

Mi piace molto viaggiare e fare shopping, soprattutto dopo un periodo di stress e gare importanti. In particolare, comprare scarpe rappresenta per me un ottimo scacciapensieri, la formula magica del buonumore.

 

(Franco Vittadini)

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