ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Juventus, Gentile: Aguero o Pazzini? Meglio rifondare la difesa

- La Redazione

CLAUDIO GENTILE, ex ct dell’Under 21 e una vita passata alla Juventus, analizza il nuovo corso targato Andrea Agnelli

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Gigi Delneri, allenatore Juve (Foto Ansa)

Undici anni, infarciti di successi, alla Juventus sono un buon curriculum da vantare per i posteri. In molti l’avrebbero voluto come tecnico l’indomani dell’esonero di Ferrara, ma lui, Claudio Gentile, dopo un incontro con la società è rimasto al palo. Senza rancore, e in attesa di prendersi una rivincita sul campo come allenatore, legge in maniera positiva il cantiere della nuova Juventus. In esclusiva per ilsussidiario.net analizza la Juve targata Del Neri-Marotta, partendo dal reparto che più deve rinforzarsi: il reparto difensivo.

Da buon difensore, dunque, Gentile sottolinea, a differenza dei nomi che circolano (Aguero, Gilardino o Pazzini, ndr) come sia «risaputo che il primo settore dove deve rinforzarsi è proprio il reparto difensivo». Bisogna anche fare i conti con l’anagrafe, perché «logicamente sono da rivedere alcuni che hanno una certa età. La nuova Juventus penso possa realizzare il più possibile con giocatori con un’età inferiore. Vedremo». Fra gli elementi di spicco del nuovo corso c’è senza dubbio Claudio Marchisio, «un punto di riferimento per dare qualità e forza al centrocampo per un reparto da attrezzare al meglio». Se Marchisio rappresenta ormai una sicurezza, ci sono due giovani cresciuti in casa come De Ceglie e Giovinco che non hanno convinto né gli allenatori né i tifosi.

Gentile non se la sente, in un’annata negativa per tutti, di buttare la croce addosso a questi due ragazzi: «Io darei loro un’altra possibilità. Questi crescendo possono aumentare il loro potenziale». Resta, comunque, il fatto che la nuova dirigenza ha iniziato con il piglio giusto, «sta operando nel modo migliore per tornare all’altezza della sua storia. Andrea Agnelli è giovane, ma è da diverso tempo nel calcio e sa come agire e operare per riprendere il posto che compete a una squadra così importante».

 

Il presente e il futuro della Vecchia Signora ha il volto di Gigi Del Neri, mentre il domani di Gentile non è ancora definito: «Non lo so, spero di rientrare, ma al momento non mi permettono di dimostrare quello ho fatto in passato». Allo stesso modo è convinto che non ci sia nessuna preclusione di fronte a un passato da selezionatore, dopotutto «tra un Ct e un allenatore ci sono poche differenze: le difficoltà sono sempre le stesse, cioè saper scegliere i migliori». E pensare che per il dopo Ciro Ferrara era uno, particolarmente gradito anche alla tifoseria, dei nomi sulla lista. A distanza di tempo non ha nessun problema a ricordare di «essere stato contattato e di aver parlato con la dirigenza, ma poi hanno fatto scelte diverse e ho accettato le loro decisioni». Questo, che possiamo chiamare incidente di percorso, non ha allontanato Claudio Gentile dai colori bianconeri: «Io sono juventino da sempre, anche da quando ero ragazzo. Poi da giocatore è difficile dimenticare gli scudetti e le coppe vinte. Sono e sarò sempre orgoglioso di aver giocato con questa maglia».

 

(Luciano Zanardini)

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