CALCIOMERCATO/ Milan, dubbi sul riscatto di Mancini dall’Inter

- La Redazione

Il giocatore potrebbe rimanere a Milanello con la formula del prestito o essere girato altrove

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Mancini ai tempi dell'Inter (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO MILAN – Ieri è scaduto il termine per riscattare la comproprietà di Amantino Mancini da parte il Milan. I rossoneri hanno per ora rinunciato a riscattare la metà dell’esterno brasiliano. In via Turati, però, hanno dato la loro parola sull’operazione e puntano a rinnovare la permanenza del brasiliano a Milanello cercando però nel contempo di ottenere uno sconto. Le due società starebbero infatti trattando per trovare un’intesa.

Il Milan chiede una diminuzione rispetto a 3,75 milioni di euro richiesti per rinnovare la comproprietà tenendo anche conto dell’ingaggio pesante del brasiliano, pari a 3,8 milioni di euro. Le parti stanno lavorando all’accordo ma non è da escludere che alla fine Amantino Mancini si trasferisca al Milan in prestito, oppure, lasci definitivamente Milano, qualora le due società meneghine, di concerto, riuscissero a trovare una nuova sistemazione per l’ex Roma.

I rossoneri, nonostante la parola data, sarebbero infatti stati frenati dallo scarso utilizzo di Mancini durante i 6 mesi scorsi, alle prese con troppi problemi di natura fisica. Inoltre, il presidente del Milan Silvio Berlusconi, battezzò così l’arrivo dell’esterno verdeoro: «Non ho capito il suo acquisto. Ci serviva un finalizzatore, non un altro trequartista. E lui è fermo da due anni». Parole che senza dubbio hanno lasciato il segno e che starebbero facendo riflettere via Turati.

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