BASKET ITALIA IRAN/ Buona anche la seconda per la Nazionale targata Pianigiani

- La Redazione

Buona la seconda uscita degli azzurri sotto la guida di coach Pianigiani

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Pianigiani tecnico senese (Foto Ansa)

L’Italia torna sul parquet del Pentagono di Bormio per la sua seconda partita del trofeo Diego Gianatti. Gli azzurri scendono in campo con Maestranzi, Mordente, Carraretto, Mancinelli e Crosariol. Al pronti-via i ragazzi di Pianigiani appaiono un pò legnosi sulle gambe. Occorre un semigancio di Mancinelli per sbloccare il punteggio della partita. Gli iraniani sembrano invece fin da subito più grintosi e vogliosi di vender cara la pelle di quanto non abbiano fatto gli ungheresi nel match di due giorni fa. Sono aggressivi sul portatore di palla e cercano di sporcare tutte le linee di passaggio. Ma si tratta di una flebile fiammella che si spegne quasi subito causa pioggia di triple degli esterni in casacca bianca. Carraretto da l’impulso ai suoi con due tiri consecutivi a bersaglio dai 6,25, mentre Mancinelli dispensa assists ai compagni, non sempre sfruttati però, specie da un Lechtaler che si batte ma non convince. Gli azzurri eseguno concentrati e costruiscono buone azioni aprendo con efficacia la scatola per i tiratori. Il 4 su 5 dalla lunga distanza ne è una dimostrazione.

Gli iranini invece, a discapito della buona volontà, non ci mettono i canestri e portano a casa solo 4 miseri punti dalla linea della carità. Il parziale di quarto si fissa così sul 23-4. Passa un minuto del secondo quarto di gioco e finalmente arriva il primo canestro dal campo della squadra avversaria. Il gioco stenta però a decollare e le uniche scintille provengono dalla panchina iraniana. Coach Matic, poco entusiasta del non-gioco espresso dai suoi ed in forte dubbio sulle chiamate della terna arbitrale, mette in scena il suo personale show.

Scatta come una molla e si contorce come un derviscio e ciò che ottiene è un sacrosanto fallo tecnico. Le rotazioni di Pianigiani vedono invece sul campo un quintetto meno concreto ed efficace. Gli azzurri producono poco ed il risultato è un parziale di frazione di 19-17. Alla ripresa della contesa è Aradori ad aprire le danze con un fade-away dalla distanza, chiuderà ancora top-scorer con 15 punti, seguito da Maestranzi che dimostra tutta la sua vena offensiva mandando a segno la sua seconda tripla di serata. Pianigiani deve aver espresso le sue idee negli spogliatoi perché gli azzurri sono decisamente più tignosi in difesa. L’aggressività però non fa il paio con la lucidità. Gli azzurri raggiungono in fretta il bonus e spingendo sugli anticipi concedono alcuni spazi agli iraniani che occasionalmente portano a casa qualche punto dalla distanza. Si prova allora la zona 2-3 e la musica cambia notevolmente.

 

Chiuse le linee di penetrazione e stante le risicatissime percentuale dei tiratori avversi gli azzurri allargono il solco. Mancinelli porta a lezione di post-basso il suo marcatore e gli iraniani paiono aver tutti la stessa faccia smarrita guardando il tabellone che segna il 65-36 con cui si chiude il terzo quarto di gioco. L’ultima frazione si riapre mettendo in scena lo stesso copione con cui si era chiusa la precedente. Mancinelli stordisce a più riprese il suo difensore e fa strabuzzare gli occhi a tutto il pubblico pagante servendo due splendidi assists per due sontuose affondate di Crosariol. Il tema è sempre lo stesso.

 

L’Italia fa costantemente sentire il fiato sul collo agli avversari, i quali sembrano non essere in grado di ragionare e risolvere il fitto rebus del loro attacco. Più che sparacchiare dalla lunga non possono ed i punti a referto nel quarto finale sono miseramente solo 5. La partita si spegne così sul 78-41. Altra vittoria di larga misura. Il punteggio è vero non conta. Quello che conta però è ciò che l’ha determinato. Tanta intensità come raramente si è vista nei ritiri di Bormio. Pianigiani lo ha apertamente ammesso “questa squadra otterrà dei risultati solo lavorando duro e giocando con tenacia ed aggressività per 40 minuti”, ed allora ben venga la risposta dei giocatori in queste prime uscite. Ora si va a Firenze. Bargnani si aggiungerà alla truppa di coach Pianigiani e le avversarie avranno una maggior caratura. Tutti elementi utili per capire se la strada intrapresa è davvero quella giusta.

 

(Cristian Franceschini)

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