CALCIOMERCATO/ Roma, il dopo Sensi parlerà arabo?

Potrebbe finire nelle mani degli arabi la società giallorossa

14.07.2010 - La Redazione
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Tifosi giallorossi sotto Unicredit (Foto Ansa)

Tutto è fermo in casa giallorossa. Al momento nessuna operazione concreta di calciomercato ma solo voci di possibili accordi. A Trigoria si aspetta di  capire quale sarà il futuro della società giallorossa dopo l’addio dell’era Sensi. Si cerca infatti di capire chi prenderà in mano il timone e quali saranno gli obiettivi e soprattutto quanto si vorrà investire sul mercato. Sul possibile nuovo acquirente oggi il sito romanews.eu avanza la pista araba. “Molti, però, si dimenticano che Rothschild lavora anche, e forse soprattutto, in ambito internazionale e che ultimamente in Unicredit è entrato, in qualità d’azionista, il fondo arabo Aabar(società governativa di Abu Dhabi,ndr).

L’ingresso è stato preceduto da un bonifico pari a 1 miliardo e ottocentomila euro, che ha consentito ad Aabar di acquisire il 4,9% della Banca. Questa non è stata l’unica spesa fatta dagli arabi, recentemente, in Europa. E’ di due mesi fa, infatti, l’assegno di 1 miliardo di euro, che gli ha dato il pass per essere nel cda di Daimler-Mercedes. La Rothschild, quindi, sonderà il terreno per capire se ad Abu-Dhabi sono interessati a entrare anche nel calcio italiano da una delle porte principali, ovvero la Roma”.

"Per loro sarebbe una spesa irrisoria – il prezzo della Roma dovrebbe oscillare tra i 130 e i 150 milioni di euro -, confrontat-  si continua a leggere su romanews.eu -a con quelle fatte precedemente. Cosa che gli garantirebbe anche molta "pubblicità". Questo, però, potrebbe essere un freno, perchè a loro non interessa apparire, l’unica cosa che preme loro è il businness. Una società come Aabar ha una liquidità inimmaginabile per i comuni mortali e ha bisogno di investirli in affari sicuri al 100%. Se la Roma dovesse mostrarsi tale, da Abu Dhabi non esiterebbero a comprarla"

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