ESCLUSIVA EUROPEI ATLETICA/ Franco Bragagna (Rai): L’Italia sogna quattro medeglie

- La Redazione

FRANCO BRAGAGNA racconta gli europei che iniziano domani a Barcellona. Schwazer, Howe e Di Martino le speranze azzurre

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Gli Europei di atletica leggera che si svolgeranno dal 26 luglio al 1 agosto a Barcellona sono, dopo i Mondiali di calcio e il Tour di France, il più grande appuntento sportivo della stagione. Abbiamo chisto a Franco Bragagna voce dell’atletica della Rai di raccontarci la competizione europea e le possibilità di medaglie degli azzurri. Eccolo in questa intervista in esclusiva per ilsussidiario.net

Come vede la nazionale italiana ai prossimi europei?

Meglio che in passato con la possibilità di ben figurare in alcune specialiìtà.

Ci sono possibilità di medaglie?

Potremmo anche arrivare a quattro medaglie. C’è Alex Schwazer che si cimenterà sui 20 e sui 50 chilometri. Alex è rinato dopo le ultime delusioni e potrebbe anche regalarci una medaglia d’oro. Poi ci sono possibilità per la Di Martino nel salto in alto, per Howe nel salto in lungo e nella staffetta 4X100. Certo con medaglie meno pregiate.

Andrew Howe come lo vede? Può far bene. E tornare a buoni livelli. Come ho detto una medaglia è alla sua portata.

E Antonietta Di Martino?

E’ migliorata molto. E’ ormai un punto di forza della nostra Nazionale.

Possibili sorprese?

Raffaella Lamera potrebbe qualificarsi per la finale di salto in alto.

Quali saranno le nazioni protagoniste?

La Francia, la Russia e la Germania. La Spagna non è al livello degli anni passati, ma è pur sempre competitiva.

Saranno gli Europei di Philippe Lemaitre?

E’ un ottimo atleta, di cui bisogna ancora vedere i possibili miglioramenti. Sui 100 può vincere, mentre sui 200 bisognerà vedere se correrà. Potrebbe essere anche in grado di fare la doppietta.

 

Può ripetere i fasti di Pietro Mennea?

E’ certamente un atleta bianco di interesse generale. Ma per poter competere con gli atleti di colore deve certamente crescere ancora di più. Adesso non è per niente facile, perchè la concorrenza è veramente forte.

 

In una specialità dove Usain Bolt è il numero uno indiscusso…

Sicuramente è il numero uno, non solo dell’atletica, ma di tutto lo sport mondiale.

Come mai in Italia facciamo fatica a coltivare talenti?

Perchè ci sono meno ragazzi che praticano questo sport, perchè l’atletica non è aiutata dalla scuola, è un momento difficile e ne stiamo pagando le conseguenze.

 

Cosa si aspetta dalla rassegna di Barcellona?

Sarà certamente una grande manifestazione sportiva. Si ritorna nei luoghi che furono teatro delle Olimpiadi del 1992. E’ in ordine di importanza il terzo evento sportivo dell’anno dietro, per interesse e spettacolarità, solo ai Mondiali di calcio e a al Tour de France.

 

(Franco Vittadini)

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