CALENDARIO SERIE A 2010-11/ Jacobelli: Inter favorita. Ma il calcio si salva tornando a 16 squadre

- La Redazione

XAVIER JACOBELLI ex direttore di Tuttosport e Corriere dello Sport analizza il prossimo campionato alla luce dei sorteggi dei nuovi calendari

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«L’Inter parte nettamente favorita anche in questa stagione. Avrei preferito scontri o derby anche nelle prime giornate di campionato. La mia proposta? Portare la Serie A a 16 squadre e la B a 20». Xavier Jacobelli, ex direttore di Tuttosport e Corriere dello Sport, ora alla guida del portale quotidiano.net, analizza con ilsussidiario.net i sorteggi e il calendario della stagione 2010-2011.

I campioni d’Italia alla prima giornata ripartono da Bologna. Le prime giornate sono sulla carta soft per le big …

Mi pare un inizio abbastanza equilibrato per le teste di serie. L’Inter parte anche quest’anno nettamente favorita. Credo che i problemi cominceranno ad arrivare quando sopraggiungeranno gli impegni di Champions e Europa League. C’è da dire che dopo la prima di campionato c’è già una sosta per gli impegni della Nazionale di Prandelli. Il vero problema è che ci sono troppe squadre…

Ci spieghi meglio?

E’ un problema strutturale che nessuno prende in considerazione: bisogna ridurre  il numero di squadre in Serie A. Il calendario è intasato a prescindere dagli impegni che ogni squadra deve affrontare e salgono i malumori…

Quale sarebbe il numero ideale?

Penso a una serie A a 16 squadre, al massimo a 18. La Serie B invece la bloccherei a 20. I calendari sono al momento intasatissimi e chi ne fa maggiormente le spese è la nazionale di Cesare Prandelli che deve fare i salti mortali per organizzare anche solo una stage di 3 giorni a Coverciano.

Quest’anno non ci sono scontri tra big o derby alle prime giornate. E’ d’accordo?

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Avrei preferito averli subito. Non capisco dove sia il problema. In Inghilterra capita che nelle prime giornate il Chelsea possa incontrare il Manchester United o il City o il Tottenham. Mi è piaciuto il derby di Milano seconda di campionato dello scorso anno.

Ieri sera è stata più volte rimarcata la frattura tra a Lega di Serie A e il presidente della Figc Abete. Cosa ne pensa?

Dopo quello che ha fatto Abete questa frattura era inevitabile. Cambiare le regole in corso, gettando fumo negli occhi e dimezzando il numero degli extracomunitari è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Credo però non basti non invitare la Figc alla presentazione dei calendari. Ci vorrà ben altro…

 

Intanto i tifosi sono sul piede di guerra contro la tessera del tifoso…

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Ho la sensazione che i tifosi siano come al solito quelli "spremuti". Devono pagare l’abbonamento allo stadio, quello alla pay tv, ora vengono anche schedati e numerati. Non capisco cosa serva in più la tessera del tifoso quando esistono i biglietti nominali con cui  si può sapere di fatto tutto delle persone che entrano nello stadio. Mi sembra un’operazione molto commerciale e poco concreta.

 

Una battuta sul mercato: Balotelli è in partenza. Lei avrebbe trattenuto il talento nerazzurro?

Credo che l’Inter venderà sia Balotelli che Maicon, naturalmente rinforzandosi con elementi di primo piano. A me dispiace per Balotelli che credo sarà il giocatore simbolo del calcio italiano per il prossimo decennio. Ma un’esperienza in Premier League gli farà molto bene e lo aiuterà a crescere e maturare.

 

(Francesco Montini)

 



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