BAGGIO NAZIONALE/ Una boccata d’ossigeno dopo il disastro in Sudafrica

Il Divin Codino è una mossa interessante per rilanciare il sistema italiano

03.08.2010 - La Redazione
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Conosce il calcio ed è stato un esempio per molti. Roberto Baggio si appresta a incominciare una nuova avventura, questa volta dietro la scrivania di un ufficio della Federazione. A chi dice che non ha esperienza, appare semplice rispondere che in certi casi la sua carriera basta e avanza a giustificare tale incarico. Lui il Divin Codino non ha bisogno di spiegazioni: carismatico dentro e fuori dal campo. Se in passato non ha ricevuto i giusti meriti per la dedizione alla causa azzurra, adesso ha l’occasione di proseguire un’avventura iniziata nel lontano 1994. All’ex numero dieci di Juve, Milan, Inter, Fiorentina, Bologna e Brescia non manca l’esperienza per comprendere che la situazione non si può risolvere dall’oggi al domani. Occorre tempo. Sa anche che ci vuole tanta pazienza per dialogare con i club per inseguire soluzioni comuni ed efficaci per il rilancio del calcio nostrano.

Amato e osannato ha una carta in più da giocare: il periodo di distacco dal mondo del pallone. Questo dovrebbe permettergli di leggere in maniera più distaccata e senza condizionamenti lo status quo del calcio italiano. Agli appassionati non resta che affidarsi a un suo colpo di genio.

 

(Francesco Montini)

 



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