CALCIOMERCATO/ Roma, un mercato da big. Con qualche brasiliano di troppo…

- La Redazione

Con l’acquisto di Borriello i giallorossi hanno chiuso alla grande un’ottima sessione estiva. Analizziamola

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Marco Borriello è stato, a sorpresa, l’ultimo tassello per il completamento della rosa giallorossa 2010-2011. Un colpo maturato nell’ultima giornata di calciomercato, rubando il tempo alla Juventus e strappando forti emozioni al popolo romanista. L’attaccante rossonero integra così un quadro tecnico chiaro e variegato al quale si sono aggiunti Adriano, Simplicio, Rosi, Castellini e i fratelli Burdisso. Un mercato niente male. D’altronde la Roma ha dovuto fare i conti con il consueto clima di austerity finanziaria imposto dall’autofinanziamento. Nonostante questo, i dirigenti giallorossi hanno comunque salvaguardato i gioielli (De Rossi, Vucinic, Mexes, Juan), lavorando poi su diverse piste per fornire a Ranieri i rinforzi necessari perché la squadra possa rimanere sulla scia delle milanesi.

Ecco allora che a giugno sono arrivate due occasioni a parametro zero come Simplicio e Adriano. L’imperatore, si sa, è una scommessa e nessuno immaginava di vederlo al top già dai primi mesi anche se, al momento, crescono i dubbi intorno a lui nell’attesa che guarisca dall’infortunio. Ma la presenza di Borriello può comunque essere occasione di stimolo per lo stesso brasiliano: d’altronde un po’ di sana concorrenza non fa mai male. Per le corsie laterali è arrivato, o meglio tornato dal prestito, Aleandro Rosi, promettente virgulto del vivaio giallorosso che nella scorsa stagione ha corso come una furia sulla fascia destra del Siena. In agosto è piombato a Trigoria anche il terzino sinistro Paolo Castellini, altro colpo low cost, utile per rimpiazzare l’instancabile Riise in caso di una sua umana indisposizione.

 

Poi ci sono i fratelli Burdisso. Guillermo, giovanissimo e pieno di voglia, Nicolas, più avanti con l’età ma ugualmente ricolmo di grinta. Il secondo, richiestissimo da Ranieri, è tornato in pianta stabile dopo estenuanti settimane di trattative e blocchi sull’asse Roma-Milano. Alla fine l’intervento di Rosella Sensi ha scongiurato che il suo destino fosse lontano dalla Capitale dove Nicolas voleva (e vuole) continuare a stupire. Il d.s. Pradè si è mosso con la consueta professionalità: senza vagonate di milioni bisogna fare tutto con calma, strategia e una buona dose di pazienza, rischiando con qualche scommessa e aspettando i saldi di fine agosto. Così hanno fatto i dirigenti giallorossi che, alla fine della fiera, sono riusciti a mettere a segno due colpi come quelli di Burdisso e Borriello (entrambi strappati alla Juventus) che assicurano alla Roma carburante tecnico per continuare a recitare il ruolo di protagonista nella corsa scudetto.

 

Tutto bene in entrata, dunque. Anche se c’è da registrare qualche neo nella casella delle partenze. Piazzati Curci e Guberti, sistemati i vari Andreolli, Barusso, Faty e Pit, non c’è stato modo di trovare una casa ai veri "terzi incomodi", quelli dallo stipendio milionario che però non rientrano nei piani di Trigoria, primo tra tutti Julio Baptista. Il centravanti della nazionale brasiliana ha rifiutato tutte le offerte confezionate con cura per lui: prima il Galatasary, poi l’Olympiacos e infine il Genoa. Un’estate trascorsa alla ricerca di corteggiatori, salvo poi rendersi conto che la Bestia era più che seria quando ha ribadito: "vado solo in Spagna o in Inghilterra". Il suo connazionale Cicinho, esterno basso ex Real Madrid, poteva interessare qua e là tra Spagna e Brasile ma l’ingaggio da circa 3 milioni di euro ha spaventato anche i più volenterosi. Poi c’è il verdeoro Doni, ormai ultimo nella gerarchia dei portieri giallorossi ma ancora uno dei primi cinque estremi difensori con lo stipendio più alto al mondo. Stava per accasarsi altrove, prima in Portogallo e poi in Inghilterra, alla fine è saltato tutto. E ora la società punta nuovamente su di lui sperando in una sua rinascita.

 

Pradè ha fatto quello che ha potuto fino agli ultimi minuti disponibili di calciomercato. E’ scesa in campo anche la Sensi con "un ruggito da leonessa" (cit. il Romanista) regalando il grande colpo Borriello ai propri tifosi. Al netto dell’impegno dirigenziale, ci sono poi situazioni dove qualcuno (Baptista) ha bloccato sul nascere altre operazioni (Behrami) senza che gli uomini mercato di Trigoria potessero obiettivamente muovere un dito. Tuttavia il bilancio di questa campagna acquisti estiva non può che essere positiva, evidentemente lanciata verso la rincorsa dei tre grandi obiettivi del 2010-2011. Perché, come dice lo stesso d.s. giallorosso, "è inutile nasconderci, ora la Roma può lottare per il vertice".

 

(Marco Fattorini)

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