CALCIOMERCATO/ Juventus, Cassano litiga con Palombo e Gasperin. La Samp smentisce duramente

- La Redazione

Clamoroso retroscena rivelato oggi dal Corriere della Sera ma smentito con fermezza dal Doria

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Cassano felice (Foto Ansa)

La notizia è di quelle che si annoverano nella lista “bombe clamorose”. Antonio Cassano avrebbe avuto un doppio litigio domenica sera dopo la gara persa nei minuti finali contro il Napoli. A rivelarlo è il Corriere della Sera che dedica un ampio servizio nelle pagine sportive. Secondo il quotidiano di Via Solferino alla fine della partita sarebbero volate parole grosse addirittura una lite tra il numero 99 blucerchiato e capitan Palombo. Motivo le modalità con cui il Doria avrebbe subito uno dei due gol partenopei. Finita questa discussione se ne sarebbe riaccesa un’altra tra Cassano e il suo direttore generale Sergio Gasparin. Dunque stasera il giocatore non andrà in campo contro il Cagliari non per motivi tattici o di tourn over ma per motivi disciplinari.

C’è da dire che in casa Samp la notizia non è stata presa bene, usando un eufemismo. La società del presidente Garrone ha stamani diramato una dura nota. "Su un noto quotidiano invece, questa mattina, ci tocca amaramente constatare come – per l’ennesima volta – le vicende che vedono coinvolto il calciatore Antonio Cassano, nascondano l’occasione per dilettarsi ad insinuare motivazioni oscure, infide e legate a chissà quale frizione interna con compagni ed allenatore. Con particolare riferimento all’articolo apparso in data odierna sul quotidiano in questione, siamo infatti a chiederci a che punto l’esercizio di fantasia varchi il confine della vergogna. Per tutte le questioni legate alla persona sarà il calciatore in questione – tramite i suoi legali – a tutelare la propria immagine nelle sedi che riterrà più opportune. Per quel che ci riguarda, per quel che riguarda la Sampdoria il pensiero può e deve essere soltanto uno: "Avviso ai naviganti: ci stiamo stufando". E non poco. E scusateci, ma oggi non riusciamo come da nostro costume a dispensare nemmeno una goccia di cordialità. "



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