SCIOPERO CALCIATORI/ Frenata sul 22 dicembre, la Lega pensa ad allungare il calendario

Giocare in notturna a fine dicembre sarebbe troppo rischioso

23.09.2010 - La Redazione
galliani_bolognaR375_31ago08
Adriano Galliani, ad Milan (Foto Ansa)

SCIOPERTO CALCIATORI – Nuovo appuntamento in data odierna in Lega per discutere sullo sciopero indetto dai calciatori, ricordiamo, revocato due giorni fa. Resta da trovare una soluzione che vada a bene a tutte le parti. I giocatori hanno chiesto e ottenuto, in cambio della revoca dello stop, di non giocare il 6 gennaio, giorno della Befana. La giornata verrà però sostituita da un turno “extra”. Inizialmente si è pensato di giocare il 22 dicembre, in notturna, ma il clima rigido, soprattutto al nord, sembra far decadere sul nascere l’ipotesi.

«Si può non giocare il 6 gennaio di pomeriggio, ma non si può nemmeno giocare il 22 dicembre di sera – ha affermato l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani – Sarebbe una scelta assurda e demenziale. Bisogna avere rispetto del pubblico e di chi ha pagato tanti quattrini. Domani (oggi ndr) in Lega il Milan voterà così, la Roma anche e pure altri club. Farò qualsiasi cosa per non giocare il 22 sera. Se è la volontà dei calciatori? Non è vero. E, comunque, i calciatori sono fondamentali per giocare, ma credo che contino anche il parere delle società e di chi compra il prodotto».

A questo punto è ipotizzabile che la giornata persa si protragga oltre l’attuale chiusura della stagione. «Il nostro intento non è quello di godere di tre giorni di ferie in più- ha spiegato Gianni Grazioli, segretario generale dell’Assocalciatori – Il 22 dicembre è una soluzione che a noi sta bene. Ma, in questo caso, sarebbe forse più opportuno giocare alle 18 piuttosto che alle 20.45, nell’interesse anche degli spettatori. Ad ogni modo, saremmo favorevoli anche a una seconda ipotesi. E cioè a far slittare il termine del campionato,in maggio, in assenza di impegni della Nazionale. In questo caso le condizioni ambientali e climatiche sarebbero senz’altro migliori. Attendiamo ora che si pronuncino i presidenti di serie A».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori