CALCIOMERCATO/ Juventus, Agnelli svela il perchè dei continui “no” ai bianconeri

- La Redazione

Il presidente: «I giocatori spaventati dai nostri contratti»

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Borriello attaccante giallorosso (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO JUVENTUS – Mai come quest’anno la Juventus ha ricevuto così tanti “no” durante il calciomercato estivo. Le cronache di giungo, luglio e agosto ci raccontano infatti di rifiuti in serie da parte di Di Natale, che ha preferito dare ascolto al cuore e non alla mente, di Nicolas Burdisso, già promessosi alla Roma, e infine, forse il più clamoroso, il no di Marco Borriello, che a pochi minuti dal gong ha svestito la casacca bianconera e si è trasferito a Roma.

Una serie di “due di picche “a cui il presidente Andrea Agnelli cerca di dare una spiegazione: «Viviamo un momento di trasformazione del calcio – confessa il numero uno della Juventus in un’intervista concessa ai microfoni di Sky Sport – in Europa sul piano regolamentare e in Italia con il contratto collettivo scaduto. Abbiamo l’opportunità di migliorare il calcio e il nostro obiettivo è di essere trainanti».

«Vorremmo che si arrivasse a far combaciare i risultati aziendali con il trattamento economico dei giocatori – ha precisato il patron bianconero – che però in questo momento non sono pronti a recepire il discorso. Noi siamo orgogliosi che il primo contratto aperto lo abbia firmato Motta, un giovane. In serie A un giocatore guadagna in media 700 mila euro. Siamo di fronte a gente che in cambio può concedere qualche cosa».

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