MILAN/ Allegri studia il poker d’assi: Pirlo fatto fuori?

- La Redazione

Per schierare i fantastici quattro il tecnico rossonero potrebbe lasciare fuori il regista

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Andrea Pirlo (foto Ansa)

Silvio Berlusconi ha regalato a Massimiliano Allegri una squadra da mille e una notte. Nessun allenatore in Europa e nel Mondo può permettersi un parco attaccanti come quello rossonero, con i “vecchi” Pato, Ronaldinho e Inzaghi, a cui è stato aggiunto un duo da favola come Ibrahimovic e Robinho. Ora l’ex tecnico del Cagliari, dovrà cercare di realizzare in campo il sogno dei tifosi rossoneri, ovvero schierare contemporaneamente i fantastici quattro (con buona pace dell’eterno Inzaghi che si accomoderà in panchina) e dare il via ad un Milan spettacolare.

Ovviamente c’è da trovare il tanto caro equilibrio tattico, per evitare che la squadra soffra maledettamente dietro. Chiaro che in un ipotetico 4-2-3-1, i due esterni d’attacco, presumibilmente Pato e Robinho (o Ronaldinho) difficilmente potranno ripiegare con una certa continuità così come fatto nella scorsa stagione da Pandev ed Eto’o nell’Inter di Mourinho. Giocatori diversi con caratteristiche differenti. A questo punto il grande lavoro toccherà ai due centrocampisti, oltre al titolare Andrea Pirlo dovrebbero ruotare i vari Ambrosini, Flamini, Gattuso ed il nuovo acquisto Boateng. Proprio Pirlo potrebbe essere il sacrificato per far posto al quartetto magico.

Certamente un giocatore come Pirlo è indispensabile in qualunque squadra, Nazionale italiana compresa, le sue idee illuminanti, i suoi lanci, le sue geometrie ed il suo lavoro di collante tra difesa e attacco è importante, ma nel Milan stellare, pieno di talento e fantasia ma anche di poco sacrificio, l’innesto di un altro mastino al posto del centrocampista bresciano sicuramente favorirebbe l’equilibrio tattico. Una coppia formata da Boateng e Ambrosini darebbe maggiore copertura alla difesa, a discapito della sapiente regia di Pirlo, ma favorendo la nascita del Milan dei fantastici quattro.

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