CALCIOMERCATO/ Napoli, Santacroce, l’agente: «A breve un incontro con la società…»

- La Redazione

Futuro incerto per il giovane terzino partenopeo

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CALCIOMERCATO NAPOLI – Resta sempre incerto il futuro di Santacroce, giovane terzino di casa Napoli. Il giocatore sembrava destinato a trasferirsi fra le fila del Genoa ma l’operazione è sfumata. «La situazione del mio assistito è complessa e dolorosa – spiega l’agente di Santacroce, Dall’Aglio, intervistato da Calcionapoli24.it – complice la sfortuna, nell’ultima stagione non è riuscito a dare al gruppo il proprio contributo. L’annata appena iniziata, nonostante un leggerissimo contrattempo in ritiro procede senza grossi problemi».

Dall’Aglio ha proseguito: «Fabiano ha recuperato al 100% ma purtroppo viene schierato col contagocce. A scanso di equivoci è bene chiarire che in questo confronto dialettico tra le parti non rientrano minimamente le scelte tecniche adottate da mister Mazzarri, a pieno titolo e con ottimi risultati; ma è comunque una situazione strana e dolorosa dal punto di vista professionale per Fabiano Santacroce e sarebbe opportuno un sano e costruttivo confronto tra le parti».

A breve dovrebbe tenersi un faccia a faccia chiarificatore fra giocatore e dirigenza come prosegue Dall’Aglio: «Proprio alla luce degli ultimi avvenimenti dell’ultima fase di calciomercato, mi riferisco alla ultima settimana di agosto dove il club azzurro ha respinto molti assalti in questa finestra di mercato come nel caso del Genoa che ad esempio, lo voleva a tutti i costi ed era disponibile ad un grosso investimento economico superiore a 5 milioni, riteniamo di avere discrete argomentazioni per un confronto costruttivo, diretto e leale con la società. Il ragazzo è tranquillo, continua a lavorare con la solita professionalità, si sente ancora un giocatore da Napoli e vorrebbe dimostrarlo con i fatti come peraltro gli è stato promesso sin dall’inizio di giugno dallo staff dirigenziale. I dirigenti azzurri avranno avuto le proprie ragioni per dire di ‘no’ alla concorrenza, anche per non rinforzarla, ma ora chiediamo nient’altro che la chiarezza sui programmi futuri».

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