CALCIOMERCATO/ Bari, Matarrese conferma Ventura, in difesa piacciono Legrottaglie e Knezevic

- La Redazione

II futuro di Ventura però non sembrerebbe così certo

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CALCIOMERCATO BARI JUVENTUS – Paradossalmente in casa Bari la sconfitta esterna maturata sul campo della Juventus per due a uno, invece di deprimere l’ambiente biancorosso visto l’ultimo posto in classifica a cinque punti dalla quart’ultima posizione, ha comunque lasciato sensazioni positive. Il Bari visto a Torino è senz’altro una squadra che può lottare per la salvezza a patto che la dirigenza, e in particolare il presidente Matarrese, decidano di investire sul mercato in particolare in difesa. Mister Ventura durante la conferenza stampa prima del match di Coppa Italia contro il Milan in programma domani sera, ha ribadito ancora una volta che potrebbe farsi da parte qualora al Bari servisse una scossa dal punto di vista tecnico. Mandare via Ventura sarebbe una catastrofe per il destino del club pugliese, il tecnico ligure nella scorsa stagione è stato l’artefice del capolavoro del Bari e anche in questo sfortunato girone d’andata ha dimostrato che la squadra è viva. Tra assenti e recuperi lenti, il Bari non ha quasi mai potuto disporre dell’undici titolare. Se l’attacco è stato rinforzato con gli arrivi di Rudolf dal Genoa e Okaka dalla Roma, in difesa ancora non è arrivato nessuno.

Si parla di un possibile arrivo di Nicola Legrottaglie, pugliese doc, difensore della Juventus in scadenza di contratto a giugno. Ventura lo aspettava già da giugno, ma l’accordo non è stato trovato. Sul giocatore bianconero però c’è la concorrenza di molti club italiani e stranieri, in particolare quella di Chelsea e Arsenal, anche se forse le ragioni del cuore potrebbero mettere in pole position il Bari. Le alternative sono Knezevic del Livorno, con un passato non troppo felice alla Juventus, Stendardo della Lazio (ex giocatore del Lecce) e Terlizzi del Catania. Staremo a vedere, il direttore sportivo Angelozzi dovrà assolutamente portare a Ventura uno o due difensori all’altezza del palcoscenico di Serie A, altrimenti la salvezza resterà sempre più un miraggio.



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