PAGELLE/ Chievo-Genoa (0-0): la cronaca, i voti e il tabellino (ventunesima giornata)

- La Redazione

Il Chievo Verona ospita il Genoa, un grifone che arriva al Bentegodi con la scritta “lavori in corso” a causa dei numerosi interventi sul mercato.  

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Sergio Pellissier, attaccante Chievo (Foto Ansa)

Il Chievo Verona ospita il Genoa, un grifone che arriva al Bentegodi con la scritta “lavori in corso” a causa dei numerosi interventi sul mercato. La squadra di Ballardini è infatti un vero e proprio cantiere aperto che però non può permettersi di perdere ulteriore terreno dalle prime della classe se vuole perlomeno alimentare le speranze di qualificazione europea.

Parte meglio il Chievo che sull’asse Bogliacino – Pellissier impensierisce costantemente la difesa genoana. Le conclusioni dei due giocatori clivensi sono però fuori misura e non impensieriscono Eduardo. La gara si rivela essere in realtà avara di occasioni e di spunti d’interesse a causa di un campo ai limiti dell’impraticabilità. Nel pantano del Bentegodi infatti, la qualità di Milanetto e Kucka da una parte e di Constant e Bogliacino dall’altra non riesce ad innestare le punte delle due squadre. Di qui nasce una partita lenta e noiosa che vive giusto su un paio di sussulti ospiti nel finale di frazione. Prima ci prova il neo acquisto Kucka sul cui tiro angolato vola Sorrentino a salvare lo 0 a 0; poi è il momento di Palacio che su suggerimento di Mesto trova un mancino interessante che sibila alla destra del palo. Tentativi però isolati tutt’altro che sufficienti per sbloccare una gara che già appare irrimediabilmente indirizzata su uno scialbo 0 a 0.

Tre minuti della ripresa e il neo acquisto del grifone, Floro Flores prova a lasciare subito il segno. Il movimento della punta napoletana è infatti intelligente e chiama il bel filtrante di Palacio, il tiro da posizione decentrata dell’ex Udinese si spegne però di poco sul fondo. Pochi minuti dopo è ancora Genoa con Palacio che servito di testa da un positivo Mesto chiama Sorrentino all’ennesima gran parata. In questo avvio di ripresa la partita sembra destinata a sbloccarsi, ma è solo una sensazione. A metà ripresa il Chievo, sino a quel momento molto intraprendente, perde Cesar per doppia ammonizione e inizia a schiacciarsi in difesa. Pioli manda in campo Andreolli e Sardo in luogo di Bogliacino e Constant con l’obiettivo dichiarato di ergere un muro a protezione di Sorrentino e del pari. I venti minuti finali vedono un assedio all’arma bianca degli ospiti che però palesano per l’ennesima volta i loro problemi offensivi e non riescono neanche quest’oggi a portare a casa la vittoria. Tre punti che con quella di oggi, mancano da 6 giornate.

Il Tabellino

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Mandelli, Cesar, Mantovani; Fernandes, Rigoni, Constant (34′ st Sardo); Bogliacino (26′ st Andreolli); Pellissier, Thereau (13′ st Moscardelli). A disp.: Squizzi, Guana, Marcolini, Granoche. All.: Pioli

Genoa (4-3-1-2): Eduardo; Mesto (37′ st Destro), Moretti (19′ st Chico), Kaladze, Criscito; Rafinha, Kucka, Milanetto, Rossi; Jankovic; Floro Flores, Palacio. A disp.: Scarpi, Jankovic, Jelenic, Zuculini, Veloso, Destro. All.: Ballardini

Arbitro: Damato

Marcatori:

Ammoniti: Chico, Kucka (G)

Espulsi: 68′ Cesar (C) per doppia ammonizione

Le Pagelle

Chievo Vr.

Sorrentino voto 6.5: Un paio di buoni interventi a salvare lo 0 a 0.

Frey voto 6.5: Con la grinta e una perfetta intesa con i compagni di reparto mantiene la barca anche nel momento peggiore.

Mandelli voto 6.5: Una prova convincente. Annulla Floro Flores con intelligenza ed eleganza.

Cesar voto 5: La sua irruenza rischia di compromettere la partita dei compagni.

Mantovani voto 6.5: Ritorna quello dell’anno scorso dopo un periodo difficile.

Fernandes voto 6: Ottimo lavoro di filtro, soprattutto dopo l’espulsione di Cesar.

Rigoni voto 6: Partita senza infamia e senza lode la sua, svolge il compito assegnatogli con intelligenza.

Constant voto 5.5: Le pessime condizioni del campo non lo aiutano, non punge come di consueto e l’espulsione di Cesar lo toglie anzitempo dal terreno di gioco. Sfortunato. (Dal 34’st Sardo sv)

Bogliacino voto 5.5: Parte bene, si spegne alla distanza. (Dal 26’st Andreolli sv)

Pellissier voto 5.5: Tanto movimento lì avanti, troppo spesso però il suo svariare risulta essere vano e a vuoto.

Thereau voto 5: Non riesce mai a trovare lo spunto. (Dal 13’st Moscardelli 5.5: L’espulsione di Cesar finisce ben presto per condizionare la sua partita. Ci mette comunque voglia ed abnegazione ma lì davanti combina ben poco.)

All. Pioli voto 6: Il suo Chievo manca l’appuntamento con la vittoria da ormai sette giornate, ma la squadra si mostra comunque viva e, nonostante l’inferiorità numerica, conquista un punto positivo.

Genoa

Eduardo voto 6: Giornata tranquilla dopo i disastri delle scorse partite.

Mesto voto 6.5: Positiva la sua prova, uno dei pochi punti fissi della gestione Ballardini. Da un paio di sue giocate nascono le migliori azioni del Grifone. (Dal 37’st Destro sv)

Kaladze voto 6.5: Se la cava con esperienza nel confronte con il pericolo Pellissier.

Moretti voto 6: Partita intelligente ed equilibrata la sua. Non demerita al fianco di Kaladze. (Dal 19’st Chico 5.5: Non riesce a entrare in partita.)

Criscito voto 5.5: Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Non sfrutta la superiorità numerica e rimane per tutta la gara troppo abbottonato.

Rossi voto 5.5: L’abnegazione e lo spirito di sacrificio sono quelli di sempre, manca però la lucidità per allargare le maglie avversarie.

Milanetto voto 5.5: Prova ad illuminare le geometrie del grifone, ma la luce è spenta.

Kucka voto 6: Conferma il positivo impatto con il campionato italiano. Si fa notare anche per la predisposizione alla conclusione dalla distanza.

Rafinha voto 6: Ballardini lo sposta più avanti e lo invita a pungere, non sempre ci riesce.

Floro Flores voto 5: Al debutto in maglia rossoblu non incanta e anzi sparisce ben presto. Unico spunto del match una conclusione in avvio ripresa, effettivamente troppo poco. (Dal 22’st Jankovic sv)

Palacio voto 6.5: Non è che incanti più di tanto a dire il vero, però è l’unico che ci prova e sembra davvero credere nella vittoria; in giornate come queste è già tanto.

(Massimiliano de Cesare)

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