CALCIOMERCATO/ Sampdoria, Garrone, i finanziatori, i figli e l’addio sempre più vicino

- La Redazione

E’ caos in casa blucerchiata: all’orizzonte il possibile addio del petroliere

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Garrone patron del Doria (Foto Ansa)

La tattica è semplice. Appena qualcuno alza la voce, tu minacci di mollare tutto. In Liguria sembra un metodo collaudo, visto che nel giro di una settimana entrambi i presidenti dei più gloriosi e importanti club della regione hanno fatto la stessa mossa. I tifosi contestano e rumoreggiano e loro, con conferenze stampa fiume, fanno sapere che sono pronti a togliere il disturbo. Che l’addio di Pazzini alla Sampdoria avrebbe scatenato una mezza sommossa di piazza, era cosa che anche chi non bazzica a Bogliasco sapeva bene che sarebbe avvenuta. E così, dopo che la stampa locale ha iniziato a criticare le scelte della proprietà mentre i tifosi non capivano più quale fosse l’obiettivo della dirigenza Garrone, ecco che il numero uno del Doria scende in Liguria in tutta fretta, recuperando a tempo di record dall’influenza che lo aveva tenuto bloccato nei giorni scorsi. “La corda è tesa e ci vuole poco perchè si spezzi. Se qualcuno non è contento di come stiamo lavorando e ha la memoria corta io mollo tutto” ha tuonato il petroliere.

Garrone ha ragione però fino a un certo punto. C’è da dargli atto che ha salvato un club sull’orlo del fallimento e lo ha portato fino a respirare il profumo d’Europa. Poi? Qualcosa sembra essersi rotto e qualcuno ha cominciato a fare pressioni per rientrare dai debiti che la società aveva accomulato nell’ultimo anno. Alcuni finanziatori del Doria, soprattutto provenienti da ambienti milanesi, hanno fatto sapere che volevano rientrare dagli investimenti. Si spiegano così la cessione di Marilungo e di Pazzini, il taglio dell’oneroso ingaggio di Cassano e fra poco, salvo sorprese, l’addio di Ziegler in partenza verso Roma, sponda Lazio. Ma c’è di più.

Garrone sta pensando seriamente di mollare tutto, di ritornare a fare quello che più ama: l’imprenditore e le domeniche le passerebbe volentieri andando a caccia, la sua passione… Ci pensa da tempo, almeno da dicembre. Se qualcuno domani si presentasse con un’offerta adeguata, rivela una fonte autorevole a ilsussidiario.net, Garrone non ci penserebbe un minuto e venderebbe senza esitazione.

 

Tra l’altro anche i suoi figli vedrebbero di buon occhio la cessione della società. L’immagine più chiara per spiegare la situazione attuale è un flash di mercoledì pomeriggio durante Sampdoria Milan. Le telecamere Rai lo hanno ripreso in tribuna autorità. Al suo fianco c’era Doriano Tosi tutto sorridente mentre il pubblico fischiava Cassano. Solo pochi mesi fa su quella poltroncina c’era Sergio Gasparin, per anni c’è stato Beppe Marotta. Tempi che sembrano lontanissimi, quando in casa Doria i sorrisi erano tanti e il primo era quello di Garrone.

 

(Francesco Montini)

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