UDINESE-ATLETICO MADRID/ Partita difficile, ma i friulani sono grandi. Parla Calori (esclusiva)

- La Redazione

Partita difficile e affascinante, ma l’Udinese può farcela. Un bell’ambiente, un grande allenatore, bravi giocatori: ecco la ricetta dei successi bianconeri.

floroflores_r400
Floro Flores (foto Ansa)

Un grande match per due grandi club. Stiamo parlando di Udinese–Atletico Madrid, in programma stasera alle 19 allo Stadio Friuli. Di fronte la squadra che sta guidando il campionato italiano e quella che vinse l’Europa League due  stagioni fa. Un match di certo non facile, ma che potrebbe garantire quella consacrazione internazionale che un club prestigioso come quello friulano meriterebbe. L’Udinese infatti vincendo si garantirebbe molte chance di superare questo turno di Europa League. Oltretutto un successo le darebbe morale sia per aver battuto una delle formazioni più importanti d’Europa, sia per mantenere quell’autostima necessaria per continuare a essere protagonista anche in campionato. Per parlare di questo match così importate abbiamo sentito Alessandro Calori, ex giocatore dell’Udinese, di cui fu anche capitano, attualmente allenatore. Eccolo quindi in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Udinese–Atletico è la sfida al vertice di questo girone di Europa League, quali le difficoltà per la formazione di Guidolin?

E’un incontro difficile per l’Udinese contro una delle squadre più importanti d’Europa. Un Atletico Madrid con una grande esperienza internazionale e un tasso tecnico non indifferente.

Diego pericolo di stasera?
Lo potrà certamente essere. Sicuramente è stato scartato troppo velocemente dalla Juventus. E’ un buon giocatore, con tanto talento, l’ho visto quando era al Werder Brema e le sue prestazioni non erano certo negative. Anzi…

Falcao?
Lui è un goleador con grandi doti realizzative, un attaccante fortissimo. Lo testimonia il fatto che l’Atletico per comprarlo ha speso 40 milioni di euro.

La mancanza di Di Natale si sentirà?
Di Natale è un giocatore che fa la differenza. Certamente la sua mancanza si potrebbe sentire in questo match contro l’Atletico Madrid.

Può preoccupare per la leadership della classifica questo tour de force dell’Udinese costretta sempre a giocare?

No, credo che gli obiettivi dell’Udinese non siano quelli di vincere il campionato e alla fine i valori verranno alla galla. L’Udinese può giocare con tutta la tranquillità e la serenità che ha sempre avuto a disposizione.

L’Europa League è un fastidio o un’opportunità?

L’Europa League è anche un occasione per ben figurare. Sicuramente più la squadra friulana andrà avanti in questa competizione più avrà possibilità di ben figurare e anche di far fare esperienza a questo gruppo di giocatori giovani che fanno parte della società friulana.
Tra l’altro se fosse riammesso il Sion la squadra friulana si troverebbe a giocare altre due partite di questo girone di Europa League. Come giudica questa vicenda?

Penso che ci siano dei giudici adibiti a questo incarico e toccherà quindi a loro prendere le decisioni più adeguate.

Due parole su Handanovic…

Un ottimo portiere, uno dei migliori in Europa, uno dei numeri uno più cercati d’Europa. Il mio giudizio su di lui è completamente positivo.

E due su Guidolin

E’ un grande allenatore, che ha dimostrato nel corso di questi anni tanta competenza, di masticare il calcio fino in fondo. A lui vanno tutti i miei elogi.

Perché secondo lei Guidolin non è mai arrivato a guidare un grande club?

Non conosco le ragioni vere di tutto questo. Spesso si fanno delle valutazioni per comprendere se un allenatore sia ideale per questo o quel club. Non so se Guidolin avrà in futuro l’opportunità per allenare una “grande”. Resta il fatto che lui ha più volte dichiarato di voler chiudere la sua carriera ad Udine.

Le piacerebbe allenare a Udine un giorno?
Sarei molto contento che questo accadesse, di sedere sulla panchina friulana un giorno e di raccogliere magari l’eredità di Guidolin.

Cos’ha Udine di speciale?
E’ un ambiente che dà la possibilità ai giocatori di maturare in tutta tranquillità, un ambiente che sa aspettare.

Lei ha avuto dei contatti con qualche squadra recentemente?
Si li ho avuti, ma preferisco tenere il riserbo su tutti questo contatti. Per il momento mi sto aggiornando e vado a vedere le partite del campionato cadetto, il sabato e il mercoledì. Credo che compito di un allenatore sia sapersi adattare alle formazioni che guida. Per quanto mi riguarda poi vorrei scegliere un club dove mi possa trovare bene,che mi piaccia e che sposi un po’ la filosofia del calcio che possiedo.

 

 (Franco Vittadini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori