PAGELLE/ Udinese-Palermo (1-0): i voti, la cronaca e il tabellino (decima giornata)

- La Redazione

L’Udinese torna davanti al suo pubblico dopo la sconfitta di Napoli e ospita un Palermo rigenerato dal 2-0 di giovedì contro il Lecce. Le pagelle di Udinese-Palermo: i voti della partita

dinatale_gioia_R375x255_24set09
Di Natale (Foto: Ansa)

L’Udinese torna davanti al suo pubblico dopo la sconfitta di Napoli e ospita un Palermo rigenerato dal 2-0 di giovedì contro il Lecce. Mangia deve fare a meno di Abel Henrnandez mentre Guidolin rilancia Di Natale dopo un turno di stop. La partita vede affrontarsi due formazioni giovani, quella bianconera è un fortino in casa avendo collezionato tre vittorie su tre con zero gol subiti dal portierone Handanovic; gli avversari vantano statistiche completamente diverse in quanto lontano dal Barbera non sono mai riusciti a spuntarla e, ad aggravare la situazione, gli undici rosanero non sono mai riusciti a segnare in trasferta.
– Guidolin inserisce Basta sulla corsia di destra e sposta Isla, autentico jolly, a centrocampo al fianco di Pinzi e Asamoh. Mangia schiera Cetto al centro della difesa riconsegnando a Migliaccio le chiavi del centrocampo dove agirà Aguirregaray, oggi all’esordio dal primo minuto. La coppia d’attacco dei padroni di casa sarà tutta di marca campana con Floro Flores e Di Natale mentre dall’altra parte Miccoli sarà supportato dall’israeliano Zahavi, preferito al fin’ora deludente Ilicic. Le due formazioni si affrontano a viso aperto ma alla lunga è l’Udinese a fare la partita collezionando tre tiri in porta contro il solo del Palermo e avendo una supremazia nel possesso palla del 56% con il 44%.
Al 10′ Di Natale prova la girata al volo colpendo la traversa ma il gioco è fermo per fuorigioco dell’attaccante; la squadra di Guidolin offre al pubblico un gioco spumeggiante fatto di automatismi perfetti mentre gli avversari denotano un ritmo troppo lento. Al 17′ Benatia intercetta palla a centrocampo e si lancia in un coast to coast, palla che arriva a Isla il quale non trova il giusto passaggio per un compagno al centro dell’area; due minuti più tardi è ancora l’Udinese ad impensierire i rosanero, con soli tre passaggi la banda di Guidolin va vicino al vantaggio con Asamoah ma Tzorvas sventa tutto. Risponde finalmente il Palermo con Zahavi che prova il tiro dalla distanza impegnando al tuffo Handanovic che devia in angolo.
L’Udinese non resta a guardare a al 24′ sforna una bella triangolazione tra Basta, oggi autentico mattatore della fascia destra, e Isla che permette all’esterno serbo di trovarsi a tu per tu con Tzorvas, pallonetto alquanto discutibile del biondo e risultato ancora sullo 0-0. Il tabellone dello stadio cambia però al 37′ quando il solito Di Natale sigla la sua settima marcatura raccogliendo al volo un cross di Basta libero di alzare la testa e trovare il suo capitano sul filo del fuorigioco. Il Palermo ha subito l’occasione per pareggiare ma Miccoli non la sfrutta al meglio. Il primo tempo si chiude sul possibile 2-0 della squadra di casa, Di Natale, davanti Tzorvas, prova un pallonetto che esce di poco.
– Nella ripresa il Palermo deve inchinarsi alla strepitosa condizione fisica degli avversari che al 51′ hanno già la possibile palla del raddoppio: traversone di Armero per Isla che al centro dell’area colpisce al volo trovando la paratona di Tzorvas. Mangia corre ai ripari e toglie uno spento Pisano per inserire Ilicic con la speranza di pungere la finora attenta e poco operosa difesa di casa. L’inerzia della partita però non cambia perché è ancora l’Udinese a costruire le azioni più pericolose come al 59′ quando dopo un 3 contro 3, Floro Flores si incaponisce in un dribbling improduttivo perdendo una buona occasione per segnare la sua prima rete in questo campionato. La medesima azione favorisce la ripartenza del Palermo che termina col tiro di Balzaretti al limite dell’area costringendo Handanovic alla parata in due tempi.
Mangia è infuriato coi suoi ma anche con la terna arbitrale perché a suo avviso al minuto 63 non concede un rigore (a mio modesto parere molto dubbio) che vede protagonisti Ilicic e Danilo. Guidolin rimpolpa il centrocampo inserendo Badu e richiamando Floro Flores; sebbene i suoi uomini restino con il solo Di Natale là davanti riescono comunque a costruire gioco offensivo: al 69′ Basta lancia sulla sua fascia Isla, palla col contagiri del cileno che Di Natale al volo non trasforma in rete per pochissimo; poco più tardi è ancora il capitano a rendersi protagonista regalando al pubblico un tacco volante che fa galoppare Armero, il colombiano arriva in area e colpisce un palo clamoroso.
Il Palermo fuori casa assomiglia a una squadra di promozione che contro le grandi mette in campo molto impegno ma poca concretezza e pericolosità, dall’altro lato si assiste a una spettacolare Udinese che gioca a memoria con una velocità di pensiero incredibile. I minuti finali regalano la standing ovation a Di Natale che lascia il posto a Abdi, lo svizzero ha subito la palla buona per il gol lampo ma clamorosamente sbaglia tutto : solo davanti a Tzorvas preferisce tirare dalla distanza piuttosto che affrontare il portiere regalando la palla ai tifosi in curva. Dopo 4 minuti di recupero concessi dall’arbitro Giannoccaro, direzione senza sfumature per lui, la partita si conclude regalando l’ennesima vittoria in casa per l’Udinese che fa 4 su 4 e riaggancia la seconda posizione in classifica; al Palermo non rimane che tornare in Sicilia per cercare, almeno lì, di agguantare un risultato positivo.

UDINESE-PALERMO 1-0

PRIMO TEMPO 1-0

MARCATORI: Di Natale al 38′ p.t.

UDINESE (3-5-2): Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero; Floro Flores (23′ st Badu), Di Natale (44′ st Abdi). In panchina: Padelli, Ekstrand, Neuton, Fabbrini, Torje. All.: Guidolin.

PALERMO (4-3-2-1): Tzorvas; Pisano (9′ st Ilicic), Silvestre, Cetto, Balzaretti; Migliaccio (18′ st Della Rocca), Bacinovic (27′ st Alvarez), Barreto, Aguirregaray, Zahavi; Miccoli. (Benussi, Mantovani, Munoz, Acquah). All. Mangia.

ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.

NOTE: Giornata di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori: 20 mila circa. Ammoniti: Pisano, Pinzi, Benatia. Angoli: 5-4 per il Palermo. Recupero: 0′; 4′

PAGELLE

UDINESE

Handanovic 6: solo la sufficienza per lui perché è chiamato poche volte a interventi degni di nota, per il resto ordinaria amministrazione.

Danilo 6.5: è già entrato nei meccanismi difensivi di Guidolin, non sbaglia mai.

Benatia 6.5: prestazione importante che si aggiunge alla sua collezione, a mio parere le grandi d’Europa non devono farselo sfuggire.

Domizzi 6.5: anche lui è sempre puntuale su ogni intervento.

Basta 7.5: oggi sulla sua corsia non c’è né per nessuno, è un treno che non trova mai ostacoli, assist perfetto e partita da incorniciare.

Isla 6.5: assomiglia al coniglietto dello spot della Duracell, per lui il cronometro non esiste perché corre con la stessa intensità al 10′ minuto come all’80’.

Pinzi 6: fa girare bene la sua squadra capace di rompere il gioco avversario ma anche di invitare i compagni alla manovra offensiva.

Asamoah 6.5: fondamentali i suoi inserimenti senza palla che disorientano la retroguardia palermitana.

Armero 6.5: secondo me uno dei pochi giocatori sul palcoscenico mondiale capace di lanciarsi da solo, anche lui come Basta è una furia sulla sua corsia: chiedere a Pisano per una conferma.

Floro Flores 6: partita fatta di generosità piuttosto che di belle giocate ma anche il cuore va premiato, sufficienza meritata.

Di Natale 7: è sempre il solito capitano, nonché bomber. Ottima partita, ennesimo gol: cosa vogliono di più i suoi tifosi?

Guidolin 7: si trova tra le mani un autentico gioiellino che grazie alla sua intelligenza fa girare a mille. Si sta dimostrando uno dei migliori allenatori che l’Italia abbia mai avuto.

PALERMO

Tzorvas 6: sul gol poteva forse fare qualcosa in più ma tutto sommato le volte che è chiamato in causa risponde sempre presente.

Pisano 5: permette ad Armero di marcare da subito il territorio della fascia destra, sempre in affanno.

Cetto 5.5: partita con alti e bassi.

Silvestre 5: troppo impacciato, la sua stazza non gli favorisce gli inseguimenti alle saette bianconere.

Balzaretti 6.5: uno dei pochi che ci prova con corsa e tiro in più occasioni.

Bacinovic 5: non velocizza mai il gioco.

Migliaccio 5.5: in linea con la prestazione della squadra, non all’altezza della sufficienza.

Aguirregaray 5: esordio con più ombre che luci, deve integrarsi nel calcio italiano.

Barreto 5: si scontra spesso con la diga di centrocampisti eretta da Guidolin, non regala mai una giocata smarcante.

Zahavi 6.5: almo lui ci prova, seppur in troppe poche occasioni, a impensierire gli avversari. È in forma, Mangia creda in lui.

Miccoli 5: non riesce a caricarsi la squadra sulle spalle, prestazione ancora opaca.

Mangia 5: arriva a Udine senza Hernadez e Pinilla e va bene, tuttavia gli uomini messi in campo soffrono troppo gli avversari. Deve riuscire a fare punti anche fuori casa.

 

(Giorgio Davico)




© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori