PAGELLE/ Udinese-Chievo (2-1): i voti, la cronaca e il tabellino (quindicesima giornata)

- La Redazione

L’Udinese non si ferma più. 2 a 1 al Chievo e primato solitario agguantato in attesa del posticipo di domani tra Roma e Juventus. Decide il solito Totò Di Natale, nuovamente capocannoniere.

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Francesco Guidolin (Foto: ANSA)

L’Udinese non si ferma più. 2 a 1 al Chievo Verona e primato solitario agguantato in attesa del posticipo di domani. Decidono l’incontro il solito Totò Di Natale (ora capocannoniere a 10 reti) e Basta. Per il Chievo inutile la rete di Paloschi giunta a gara ormai conclusa.

Nella prima frazione di gioco non si assiste alla migliore Udinese di stagione, i friulani appaiono spenti e faticano ad avere la meglio dell’ordinata chiusura degli spazi predisposta da Mimmo Di Carlo. La squadra di Guidolin ci mette ben 33 minuti per creare il primo pericolo dalle parti di Sorrentino; ci pensa Floro Flores che imbuca un ottimo pallone per Asamoah, il diagonale del ghanese termina però a lato. L’occasione sblocca mentalmente gli uomini di Guidolin che creano nell’arco di 3 minuti altre due occasioni; prima Benatia impegna severamente Sorrentino (bravissimo nell’occasione) con una conclusione al volo su respinta della difesa clivense; poi Di Natale accende i motori e gira alto un assist servito dall’ottima sponda di Isla.

Al rientro degli spogliatoi non ci sono cambi nei 22 in campo, ad esser cambiato è però l’atteggiamento dei padroni di casa che nell’arco di un quarto d’ora sfiorano per ben due volte la rete del vantaggio. I salvataggi sulla linea di Dramè e Frey (bravissimo a togliere dalla porta una deviazione di tacco di capitan Di Natale), tengono a galla il Chievo. Un Chievo che però resiste ancora per poco, al 23esimo infatti, l’Udinese passa con l’ormai consueta firma del capitano. Isla scivola sulla destra e cross in mezzo, lì dove i 170 cm di Totò Di Natale si tendono in volo per incornare, alle spalle di Sorrentino, il pallone del vantaggio. La reazione degli ospiti è sterile e così ci pensa Basta a chiudere la partita; l’esterno serbo raccoglie un calcio d’angolo ed anticipando Dramé firma la rete del 2 a 0. Il doppio vantaggio regge per quattro minuti, poi Paloschi riapre la partita quando è troppo tardi. Finisce così 2 a 1, l’Udinese si conferma la sorpresa più bella di questo campionato e riscopre, almeno per 24 ore, il sapore della vetta.

Udinese (3-5-1-1): Handanovic, Benatia, Danilo, Ekstrand, Basta, Isla (dal 89’ Doubai), Badu, Asamoah, Armero, Floro Flores (dal 71’ Abdi), Di Natale. All. Guidolin

Chievo Verona (4-3-1-2): Sorrentino, Frey, Cesar,  Andreolli, Dramè, Luciano, Hetemaj, Bradley, Sammarco (dal 75’ Paloschi) , Pellissier , Thereau (dal 87’ Moscardelli). All. Di Carlo  

Arbitro: Valeri

Marcatori: 67’ Di Natale (U), 79’ Basta (U), 83’ Paloschi (C)

Ammoniti: 8’ Bradley (C), 36’ Pellissier (C), 39’ Thereau (C), 49’ Badu (U), 74’ Dramè (C), 76’ Isla (U), 88’ Moscardelli (C)

Espulsi: Nessuno

Udinese

Handanovic 6: Mai seriamente chiamato in causa. Nessuna colpa sul gol di Paloschi.

Benatia 6.5: Sempre attentissimo. Sfiora l’eurogol con una conclusione volante dalla lunga distanza.

Danilo 6.5: Non soffre mai ed è sempre puntualissimo.

Ekstrand 6.5: Dal momento che il Chievo spinge poco può concedersi anche qualche discesa offensiva.

Basta 6.5: Vola sulla fascia che è un piacere. Il gol da calcio d’angolo è solo il premio alla ormai consueta grande prestazione.

Isla 7: Solita prestazione a tutto campo per il cileno che regala l’assist per il primo gol dell’Udinese e tanti altri palloni preziosi ai suoi compagni. (Dal 44’st Doubai sv)

Badu 6: Si limita al compitino e non domina il centrocampo come ha abituato.

Asamoah 6.5: Solita dinamicità e tempismo nelle incursioni.

Armero 6.5: Sulla sinistra i friulani vanno che è un piacere. Grandissima spina nel fianco per il sistema difensivo clivense.

Floro Flores 6: Tanta buona volontà non premiata da un primo tempo spento di tutta la squadra. Neanche a farlo apposta con il crescere dell’Udinese cala invece lui. (Dal 26’st Abdì sv)

Di Natale 7: Ennesimo centro, e sono 10. Vederlo in cima alla classifica cannonieri non stupisce più.

All. Guidolin 6.5: L’arma in più della sua squadra è la tranquillità. I friulani non si scompongono anche dopo un primo tempo così così. Con quella odierna sono 7 vittorie in altrettante partite interne.

 

Chievo

 

Sorrentino 6.5: Solita reattività, para il parabile.

Frey 5: In sofferenza continua, l’unico buon intervento della sua gara è il salvataggio sulla linea che nega il gol a Di Natale.

Cesar 5.5: Macchia una buona prestazione con la dormita sull’uno a zero friulano.

Andreolli 5.5: Molta fisicità ma non basta contro i brevilinei e letali avversari.

Dramé 6: Potrebbe fare qualcosa in più sul gol di Basta, è comunque uno dei più pericolosi in zona offensiva con le incursioni sulla fascia.

Luciano 5: Non si è ancora ripreso. Si divora una buona occasione calciando fuori a pochi metri da Handanovic. In generale incide davvero poco.

Hetemaj 6.5: Canta e porta la croce. Interdice e crea, chiedere di più è davvero impossibile.

Bradley 5.5: Il sistema offensivo dell’Udinese non fornisce punti di riferimento e si basa molto sugli inserimenti dei centrocampo, non riesce ad opporsi e si fa spesso portare fuori posizione dagli avversari.

Sammarco 5: Dovrebbe essere l’uomo di raccordo tra il centrocampo e l’attacco, si fa schiacciare troppo verso la zona nevralgica e non incide. (Dal 30’st Paloschi 6.5: Un quarto d’ora per realizzare un gran gol e lanciare un segnale alla squadra e a Di Carlo).

Pellissier 6: Abbandonato a sé stesso fa quel che può, con la consueta determinazione.

Thereau 5: Nel primo tempo fa vedere qualcosina (anche se poco), non rientra praticamente in campo nella ripresa. (Dal 42’st Moscardelli sv)

 

All. Di Carlo 5.5: Portare anche un solo punto via dal Friuli è impresa ardua. Il suo Chievo ci prova e tiene testa all’Udinese per un tempo poi si deve inchinare al maggior tasso tecnico dei bianconeri.

 

(Massimiliano de Cesare)

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