PAGELLE/ Parma-Lecce (3-3): i voti, la cronaca e il tabellino (sedicesima giornata)

- La Redazione

Al termine di una partita pirotecnica Parma e Lecce impattano per 3-3. Pareggio importante ottenuto nel finale per i ducali. Al Lecce non basta un gigantesco Di Michele.

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Serse Cosmi, allenatore Lecce (Foto: Ansa)

Al termine di una partita pirotecnica Parma e Lecce impattano per 3-3. Risultato molto più importante per i ducali che con il pressing finale evitano un clamoroso passo falso in casa contro una diretta concorrente. Sempre più difficile la strada verso la salvezza per i salentini a cui poco serve uno straordinario Di Michele.

Dopo l’immeritata sconfitta rimediata contro la Lazio, la seconda di Cosmi sulla panchina del Lecce, propone un’altra sfida da brividi sul campo di un Parma sin qui molto solido tra le mura amiche. L’inizio di partita piuttosto lento e spezzettato, a causa di una direzione di gara estremamente fiscale, funge da retroterra perfetto per l’affondo di Biabiany che al minuto di gioco numero 18 sfugge con facilità irrisoria a Ferrario e si guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto Floccari si vendica su Julio Sergio, in una riedizione del derby romano 2010, e complica ulteriormente il cammino del Lecce. I salentini, inutilmente spronati da Cosmi, infatti, appaiono per lunghi tratti dei primi 45 di gioco, rassegnati ad una sconfitta che sarebbe disastrosa, i rischi dalle parti del giovane Gabrieli (subentrato all’infortunato Julio Sergio intorno alla mezz’ora) sono pressoché nulli, ma la sensazione generale è quella di una partita agevolmente controllata dagli uomini di Colomba che rientrano negli spogliatoi alla pausa forti del vantaggio e di una partita che non pare esser mai stata in discussione (fino ad ora).

Nella ripresa succede però quello che non ti aspetti. Il Lecce rientra in campo fornendo segnali di vita incoraggianti che si trasformano nella rimonta grazie all’estro di Di Michele. Nell’arco dei 4 minuti che vanno dal dodicesimo al sedicesimo, infatti, l’attaccante salentino purga per ben due volte la difesa ducale riscrivendo la storia del match. Spettacolare in particolar modo il secondo gol, quello del sorpasso, realizzato con una rovesciata mancina che pare segnare il definitivo cambio di rotta della gara. Il Parma accusa il colpo e si getta in avanti senza molta logica; un’imprudenza che viene pagata cara al 32esimo di gioco quando Muriel pesca in contropiede Cuadrado e firma la rete dell’1a3, quella che pare definitivamente chiudere l’incontro. Pare per l’appunto, perché al 41esimo minuto una papera di Gabrieli spalanca la porta a Pellé che non sbaglia e mette in apprensione il Lecce. La paura attanaglia a questo punto i salentini che si rintanano nella loro area sperando di uscire indenni dai quattro minuti di recupero; una speranza che viene stroncata sulla sirena dal gran tiro di controbalzo messo a segno da Galloppa. La palla si infila dove Gabrieli proprio non può arrivare e chiude una ripresa pirotecnica che nega una vittoria meritata al Lecce e complica sempre di più la strada della salvezza agli uomini di Cosmi.  

Parma (4-4-1): Mirante; Zaccardo, Lucareli, Paletta (dal 83’ Jadid), Gobbi; Valiani (dal 64’ Pellè), Morrone, Galloppa, Modesto (dal 72’ Palladino); Biabiany; Floccari. All. Colomba

Lecce (4-3-3): J. Sergio (dal 33’ Gabrieli); Oddo, Carrozzieri, Ferrario, Esposito (dal 46’ Brivio); Strasser, Giacomazzi, Olivera; Cuadrado, Muriel (dal 78’ Grossmuller), Di Michele. All. Cosmi

Arbitro: Gava.

Marcatori: 18’ rig. Floccari (P), 58’ Di Michele (L), 60’ Di Michele (L), 77’ Cuadrado (L), 86’ Pellè (P), 90+3’ Galloppa (P)

Ammoniti: 8’ Carrozzieri (L), 10’ Gobbi (P), 42’ Paletta (P), 44’ Ferrario (L), 60’ Galloppa (P), 78’ Morrone (P), 78’ Di Michele (L)

Espulsi:

Parma

 

Mirante 6: Sui gol non ci si può proprio arrivare.

Zaccardo 5: Spinge troppo poco e perde Di Michele in più di un’occasione.

Paletta 5: Nel complesso è il migliore della difesa, andando però a vedere i gol del Lecce ha grosse responsabilità.

Lucarelli 5: Peggio di Paletta anche nell’arco dei novanta minuti, ma ha meno colpe sui gol subiti. Il che non vuol dire che non le abbia… (Dal 37’st Jadid sv)

Gobbi 5: Fa acqua sia in difesa sia in attacco.

Biabiany 6.5: Primo tempo da dominatore incontrastato, si guadagna il rigore e fa sfraceli nella linea difensiva ospite, cala vistosamente nei secondi 45′.

Morrone 5: Non sempre lucido con la palla tra i piedi.

Galloppa 6.5: Gioca bene nel primo tempo, sparisce nella ripresa ma cambia la prospettiva della sua partita con il gol nel finale.

Valiani 5: Poco fumo, ancor meno arrosto. (Dal 19’st Pellé 6.5: Oggi, oltre al consueto lavoro di sponda, trova anche la rete. Il migliore dei suoi).

Modesto 5: Gioca che peggio non si può, non trattiene neanche un pallone né regala spunti degni di nota. (Dal 27’st Palladino sv)

Floccari 6: Giusto il rigore e qualche movimento interessante ma poca incisività sotto rete.

 

All. Colomba 5.5: Un brutto Parma, non approfitta del primo tempo per chiudere la gara e rischia di capitolare nella ripresa. Galloppa cancella la sconfitta ma non una prestazione incolore.

 

Lecce

 

Julio Sergio 6: Ha l’unica colpa di infortunarsi. (Dal 33’pt Gabrieli 5: Porta sulla coscienza i due punti persi. L’errore sul gol di Pellé riapre la partita e mette pressioni insopportabili ad una squadra in difficoltà).

Oddo 6.5: Seconda buona prestazione con Cosmi sulla panchina. Cala purtroppo nel finale.

Carrozzieri 5: Graziato dall’arbitro sul tocco di mani in occasione del tiro di Biabiany è comunque, in generale, troppo irruento e falloso.

Ferrario 5: Il fallo di rigore è la punta dell’iceberg di una prestazione insufficiente.

Esposito 6: Fatica in fase di spinta ma copre comunque bene la sua zona. (Dal 1’st Brivio 6: Gioca uan partita opposta rispetto a Esposito. Molto bene in fase di spinta, meno quando si tratta di difendere).

Strasser 5: Impalpabile si nota poco nell’arco dei novanta minuti.

Giacomazzi 5.5: La media aritmetica tra il 5 del primo tempo e il 6 della ripresa.

Olivera 4.5: Non inutile ma addirittura dannoso. La sua lentezza stronca sul nascere gran parte delle azioni salentine. Cresce nella ripresa ma davvero troppo poco.

Cuadrado 6.5: Si conferma tra le sorprese più positive del Lecce. Realizza la rete che potrebbe chiudere la partita, non per colpe sue non basterà.

Muriel 5.5: E’ giovane e lo si vede per la sua incostanza nell’arco dei novanta minuti. Regala l’assist per Cuadrado ma sbaglia comunque tanto.

Di Michele 7.5: Il suo ritorno si vede e si sente. La doppietta è giusta e meritata mentre la seconda rete sarà la cartolina della settimana calcistica.

 

All. Cosmi 6.5: Ha ridato speranze al Lecce che però continua a raccogliere meno di quanto meriti. In attesa di maggior fortuna si può consolare con la prestazione.

 

(Massimiliano de Cesare)

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