LA TRIBÙ DEL CALCIO / Lentini: Materazzi sleale, non è un giocatore di calcio

- La Redazione

Il duro attacco dell’ex ala di Torino e Milan

materazzi_R375_2ott08
Marco Materazzi, foto Ansa
Pubblicità

Puntata densa di spunti interessanti quella di domani sera alla “Tribù del calcio”, trasmissione sportiva Mediaset condotta da Paolo Ziliani. L’intervistato speciale è Gianluigi Lentini, ex giocatore in particolare di Torino e Milan, che nell’agosto del 1993 fu coinvolto in un incidente con la sua Porsche mentre tornava da Genova dopo un’amichevole estiva giocata con il Milan.

Lentini finì in coma e la sua carriera ne risentì pesantemente. “Dopo l’incidente non riconoscevo più le persone e le cose, ricominciai a parlare come un bambino. Ora posso dirlo, quell’incidente ha bruciato in un attimo la mia carriera. Mi ha tolto tutto”. A peggiorare le cose ci pensò Fabio Capello. “Anche lui ha contribuito a stroncarmi. Nella finale con l’Ajax, nel ’95, stavo veramente bene, ma lui non mi fece giocare: quella notte, a Vienna, decisi di mollare per sempre il grande calcio. Avevo 25 anni”.

Lentini non ricorda volentieri nemmeno un altro personaggio del calcio, Marco Materazzi, campione del mondo con l’Italia nel 2006 e bandiera dell’Inter. “Materazzi? Non ci sono le parole per descriverlo. Una persona sleale. A quei tempi in campo c’erano meno telecamere e lui faceva di quelle cose che non si possono raccontare. Non è un giocatore di calcio”.

CLICCA QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE DI LENTINI ALLA TRIBù DEL CALCIO

Pubblicità

Poi c’è il Lentini da giovane, quello esploso nel Torino di Mondonico e poi passato al Milan in un trasferimento record per l’epoca (era il 1992 ndr). “Mondonico è stato come un padre, per me: l’ho amato e odiato. Ci insultavamo tutti i giorni. I giorni del mio passaggio in rossonero li ricordo bene, mi sentivo un traditore”.

 

Nella puntata in onda domani sera alle 21 su Mediaset Premium Calcio, spazio anche per i gol di Alen Boksic, per lo stesso Mondonico (appena operato all’addome per un tumore e prontamente ristabilito), per il figlio dimenticato di Falcao e per le rimonte impossibili stile Genoa-Roma 4-3.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori