TORINO/ Addio Iginio Ballarin, superstite dal sorriso triste di Superga

- La Redazione

Oggi i funerali di uno dei superstiti della strage di Superga. Visse raccontando quel giorno dove il destino gli portò via i due fratelli, giocatori del Grande Toro. I funerali a Chioggia

torino_superga_R375x255_3mag09
La lapide di Superga (Foto Ansa)

«Quando raccontava dei suoi fratelli Aldo e Dino sorrideva. Era una sua caratteristica: il sorriso. Lo perdeva solo quando raccontava di quel terribile 4 maggio 1949, quando il Destino gli portò vià entrambi i fratelli». Nicoletta Perini, nipote di Iginio Ballarin, parla con ilsussidiario.net dello zio Iginio, scomparso ieri, a poche ore dal funerale che si terrà nel pomeriggio a Chioggia. Lei ha conservato il ricordo dei due Ballarin, morti nello schianto di Superga, raccogliendo la loro storia in un sito (www.aldodinoballarin.net) e poi in mostre e convegni realizzati per far conoscere a tutti la storia di due ragazzi del Grande Toro. «Si è portato dentro nel cuore, in tutti questi anni, un sentimento contrastante. Di dolore per la disgrazia e per la perdita dei fratelli, ma di sollievo per essersi salvato. Quel giorno infatti non potè partire perché aveva dimenticato il passaporto. Quante volte ci ha raccontato questo episodio, ogni singolo istante era ben presente nella sua mente. Da quel giorno rimase forte il ricordo dei due fratelli e del legame con la storia del Toro».

 

Oggi l’ultimo saluto prima che in Cielo i tre, dopo anni, si potranno riabbracciare. «Ha sempre tifato Toro ed è stato uomo di calcio ricoprendo ruoli come dirigente di club della zona come ad esempio segretario del Venezia Calcio». Nella chiesa di Chioggia ci saranno anche molti tifosi granata che, strano a dirlo, sono molto presenti in questa zona bagnata dall’Adriatico. «Ora dedicheremo una parte del sito anche a lui, come fatto con Aldo e Dino. Non perderemo le sue testimonianze e i suoi racconti». Addio Iginio. E come dicono i tifosi del Toro: «Salutaci gli Invincibili».

 

(f.mont.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori