MILAN/ Raiola: Ibrahimovic? Gli arbitri ce l’hanno con lui

- La Redazione

Il procuratore di Ibrahimovic, dopo la squalifica di 3 giorni, sostiene il suo assistito e afferma che gli arbitri ce l’abbiano con lui e facciano di tutto per non farlo giocare

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Zlatan Ibrahimovic (Milan)

Il procuratore di Ibrahimovic, dopo la squalifica di 3 giorni, sostiene il suo assistito e afferma che gli arbitri ce l’abbiano con lui e facciano di tutto per non farlo giocare

«Fanno di tutto per farlo giocare poco. Quando succede sta troppo riposato e quando si riposa troppo non fa bene»: lo ha dichiarato il procuratore di Ibrahimovic, Mino Raiola, entrando nella sede della Lega Serie A a Milano. Mino Raiola difende a spada tratta Zlatan Ibrahimovic dopo la squalifica di tre giornate per gli insulti al guardalinee nella partita contro la Fiorentina. Secondo lui, sarebbe normale che il giocatore dica «che gli arbitri ce l’abbiano con lui. In una partita fa un solo intervento e gli danno il giallo, si vede che l’arbitro non era in serata. E’ stato ridicolo e vergognoso».

Sull’ipotesi, poi, che fuoriesca dal Milan, ha spiegato: «non c’entra nulla con gli arbitri. Non c’è nessun mal di pancia di Ibra, resterà rossonero». Diversa, invece, la questione arbitri. «Lui – commenta Raiola – è un giocatore importante, quando fanno qualcosa contro di lui fanno notizia». Si usano due pesi e due misure, è la sua opinione: «Contro la Fiorentina quasi lo picchiano e non succede niente. Zlatan poi fa un intervento, litiga con se stesso e lo buttano fuori».

Raiola parla anche di Balotelli: «E’ un bravo ragazzo, sta vivendo una stagione sfortunata, rientrava da un infortunio e il fatto di non giocare gli ha fatto male sia fisicamente che psicologicamente». Una stoccata, poi, agli interlocutori: «Poi voi giornalisti siete bravi ad amplificare ogni piccolo errore commesso da Mario. Se un altro giocatore fa un incidente in macchina non succede nulla, se lo fa Balotelli è uno scandalo».

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