ESCLUSIVA/ Luca Serafini e i colpi di mercato: “Ancelotti a Roma e Ronaldo resta a Madrid. Il vero fenomeno? Pastore”

- La Redazione

Intervista esclusiva al giornalista Luca Serafini: una chiacchierata a tutto campo sulle novità del calciomercato, la lotta scudetto e i match di campionato di domani.

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Pastore (foto Ansa)

Ilsussidiario.net ha raggiunto in esclusiva l’opinionista Luca Serafini, tifoso ed esperto del mondo del calcio per fare con lui una chiacchierata a tutto campo sulla situazione attuale delle grandi squadre, i colpi di calciomercato e i match del weekend.

Partiamo subito dal mercato e dai grandi nomi che circolano adesso. Secondo lei che calciomercato ci attende?

Un calcio mercato importante, come quello degli ultimi anni. Il punto fondamentale è che in Italia abbiamo mezzi economici limitati, soprattutto se paragonati a quelli di squadre come Manchester City e Real Madrid, che sono le due squadre che hanno speso di più. Ma non dobbiamo dimenticarci due cose: che l’anno scorso la Juventus è stato il terzo club europeo che ha investito nel mercato la maggior quantità di soldi e che i colpi veri non si fanno necessariamente investendo grandissime quantità di soldi: basta pensare al Milan e gli affari Ibra e Ronaldinho. Negli ultimi 4 anni le squadre italiane hanno vinto 2 volte la Champions League: non siamo messi poi così male.

Cristiano Ronaldo al Milan. Sogno o realtà?

Può darsi che sia una boutade elettorale, così come c’è stata quella di Ronaldinho due anni fa e la negazione della cessione di Kakà nel 2009. A prescindere da Ronaldo sono convinto che Berlusconi farà degli acquisti importanti. Quello di Cristiano Ronaldo mi sembra un sogno, non tanto perchè Berlusconi non se lo possa permettere ma perchè il Real non fa andare via i propri campioni nel fiore degli anni. Ogni tanto sbagliano a vendre qualcuno di quelli che non giocano, come Cambiasso e Sneijder, ma non sbagliano mai con i titolari.

Il giocatore del fututo può essere Pastore?

Io sono un grande estimatore di Pastore, un suo tifoso. Già parlando con Zenga tempo fa mi disse che era uno dei migliori giocatori che avesse mai visto. Certo, quest’anno è stato un pò discontinuo.

Pastore è incedibile?

Zamparini lo ritiene incedibile, ma credo che se qualcuno bussasse alla sua porta con un’offerta importante lo venderebbe.

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Un suo parere su Milan-Sampdoria?

Il problema della Samp è che non è stata costruita per fare un campionato come questo.  Ha iniziato con il sogno Champions League ed era impensabile che si trovasse in questa posizione di classifica: sta pagando il preliminare, una rosa corta, un anno lunghissimo e le cessioni di Cassano e Pazzini. La Samp è una squadra nel panico, completamente disorientata e il Milan non dovrebbe avere grosse difficoltà contro di loro: la vedo una partita segnata in partenza.

Come vede l’Inter in quel di Parma?

Ostacolo duro per l’Inter: perchè il Parma sapeva in partenza che sarebbe stato un campionato di lotta e di sofferenza; ha combattuto fino ad adesso e non mollerà certo ora. E quando te la giochi contro una grande un pò in disarmo allora dai il massimo, pressi, difendi, riparti e aggredisci senza nessuna paura. Il Parma non ha nulla da perdere.

Come vede il super match Napoli-Udinese?

La partita più bella del weekend, tra due squadre in salute. Il Napoli vuole vincere per restare attaccato al Milan, l’Udinese per la corsa Champions. Sono due squadre organizzate, sfrontate, che giocano a memoria e con grandissimi campioni: sarà una partita avvincente.

 

Lotta Champions apertissima: chi la spunterà?

Credo che la Roma abbia una rosa importantissima, superiore a quella delle dirette concorrenti. Però le squadre che sono davanti a lei credono profondamente in questo quarto posto e sarà battaglia fino alla fine, soprattutto perchè l’Udinese, nonostante le due sconfitte consecutive, gioca il miglior calcio in Italia.

 

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Come vede la lotta scudetto? Chi è favorito?

La condizione fisica e psicologica dell’Inter è nettamente inferiore a quella di Napoli e Milan. Le prime due della classe ci credono veramente, l’Inter è “costretta” a crederci. Una situazione simile a quella di Gelsenkirchen: l’Inter è andata in Germania perchè “doveva” crederci, ma sono convinto che nessuno dei giocatori, Leonardo o Moratti ci credesse davvero. E lo stesso dico del campionato. Milan e Napoli sono messe nettamente meglio dell’Inter e si giocheranno lo scudetto fino alla fine.

 

Grandi colpi di mercato in vista per la nuova Roma americana?

Il problema è che ad oggi non si conoscono ancora le vere potenzialità della nuova dirigenza. Il nome importante però sarà quello di Ancelotti in panchina e, una volta arrivato lui e sistemato l’assetto societario, la Roma si concentrerà sul mercato. Dapprima in uscita, con le cessioni di Riise, Mexes e uno tra Vucinic e Menez per fare cassa, poi si aprirà il fronte acquisti, che saranno sicuramente importanti. Quali adesso è impossibile dirlo: tra qualche giorno, con la nuova proprietà, sarà tutto più chiaro.

 

 

 

 

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