CALCIO/ Il Foggia di Zeman accusa l’arbitro: ci ha intimidito con ingiurie e bestemmie

- La Redazione

L’arbitro di Siracusa-Foggia è sotto i riflettori per il comportamento ostile tenuto nei confronti dei giocatori del Foggia, che raccontano di insulti, ingiurie e bestemmie.

Zeman_r400
Zdenek Zeman

Un brutto Foggia perde uno a zero nel recupero di campionato contro il Siracusa e vede allontanarsi la zona playoff.

Capita, ma la vera notizia è che la dirigenza della squadra di Zeman ha sollevato, a fine gara, gravi dubbi sull’arbitraggio del signor Barbeno di Vicenza. Motivo? Aver intimorito i calciatori rossoneri con parolacce, ingiurie irripetibili, ed addirittura bestemmie.

La gara, quella giocata sul campo, è stata nettamente vinta dai siciliani padroni di casa, più motivati e convinti dello spento Foggia di Zeman alle prese con una serie di lunghi infortuni che ne stanno minando il percorso in campionato.

Ma a tenere banco è la diatriba aperta tra la società foggiana e l’arbitro. Come leggiamo sul sito http://bari.repubblica.it Zeman, a fine gara, avrebbe rilasciato le seguenti dichirazioni: “l’arbitro non mi è piaciuto, ha assegnato un gol in fuorigioco ed ha bestemmiato rivolgendo parolacce ai miei calciatori”, dando adito a quanto sostenuto dai suoi calciatori sul campo di gioco.

Alle parole dell’allenatore la società foggiana ha diramato un comunicato ufficiale nella serata di ieri, che recita testualmente: “L´U.S. Foggia SpA intende rivolgere un “invito” al Presidente dell´A.I.A., sig. Marcello Nicchi, al Designatore della Lega Pro, sig. Stefano Farina, al Presidente Federale, sig. Giancarlo Abete ed al Presidente della Lega Pro, Rag. Mario Macalli: tenete fuori dal calcio personaggi come l’arbitro di Siracusa-Foggia. Se, infatti, il signor Barbiero Gianluca di Vicenza è in buonafede, per noi deve smettere di arbitrare; al contrario, se egli fosse in malafede allora andrebbe radiato. Restiamo comunque convinti della sua incapacità a dirigere un incontro di calcio. Il sig. Barbiero, quest’oggi, ha negato al Foggia un rigore netto ed intimidito continuamente i nostri giocatori (ammonendone ben cinque) rivolgendo loro continue bestemmie ed ingiurie gratuite. La regola vuole che, se un calciatore bestemmia in campo, deve essere immediatamente allontanato dal terreno di gioco; allora è giusto che lo stesso metro di giudizio venga utilizzato nei confronti di chi è incaricato a far si che ciò non avvenga”.

CLICCA SUL SIMBOLO >> PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO SULLE ACCUSE DEL FOGGIA ALL’ARBITRO

Seguito da un invito alle altre società: “Non accettate supinamente arbitraggi come questo, ma ribellatevi. La classe arbitrale è da noi pagata e non possiamo permettere loro di decidere liberamente le sorti dei campionati, come già accaduto in passato”.

Infine, un riferimento alla diade Casillo-Zeman, “che ha già pagato duramente in passato (chi in un modo, chi in un altro…)” e viene “sistematicamente danneggiata ogni qual volta intenda fare calcio proprio come successo in occasione di Avellino-Messina (Fabiani d.s. peloritano, arbitro Danilo Nucini, campionato di Serie B 2003-04) ed in altre occasioni (con prove…), con Zdenek Zeman allenatore e Pasquale Casillo presidente del club irpino”.

 

E una chiosa finale durissima, in cui si sostiene che “esistono ancora, nel mondo del calcio, oscuri personaggi che non concepiscono lo spirito della lealtà e della correttezza sportiva, trasformando il gioco in un business per pochi eletti a danno di società che non appartengono a lobbies di potere”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori