CALCIO/ Cagliari, Cellino furioso: “noi, camerieri alla festa del Milan”

- La Redazione

Il patron cagliaritano non ha preso affatto bene la sconfitta dei suoi uomini contro il Milan. Cellino si sarebbe aspettato un atteggiamento più grintoso da parte della squadra.

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Massimo Cellino (foto Ansa)

Il patron cagliaritano non ha preso affatto bene la sconfitta dei suoi uomini, nell’anticipo di sabato sera, contro il Milan a San Siro. Cellino si sarebbe aspettato un atteggiamento più grintoso da parte della squadra, che ha finito per recitare il ruolo di vittima sacrificale nella serata della festa scudetto dei rossoneri. Come leggiamo sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Cellino ha tuonato: “siamo andati a fare i camerieri alla festa del Milan. I tifosi vogliono una squadra che combatta a testa alta”. E così non è stato, dato che i suoi uomini sono stati travolti dai dirimpettai rossoneri. “Mi ha convinto un amico, altrimenti non l’avrei guardata. Ho visto i miei fare il compitino: li ho visti giocare da impiegati” – ha proseguito il patron cagliaritano – “pensavo di dover fare poco sul mercato, invece avrò tanto da lavorare. Tutti non posso mandarli via, ma qualcosa faremo”.

Un presidente davvero arrabbiato, che inevitabilmente dovrà ripensare alla rosa e alla modalità di approccio della squadra alla prossima stagione.

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Non è la prima volta, in questo campionato, che Cellino se la prende duramente per le prestazioni della squadra: l’ultima volta era accaduto anche dopo la gara contro il Cesena. Già allora il patron paventò una “rivoluzione”, minaccia confermata da queste parole del dopo Milan. In queste parole è racchiusa tutta l’amarezza della dirigenza rossoblu, che non risparmia neanche lo staff tecnico: Donadoni potrebbe rischiare qualcosa in prima persona.



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