GOLDEN GALA/ Bragagna esclusiva: Usain Bolt è l’oro di Roma

- La Redazione

FRANCO BRAGAGNA, voce dell’atletica della Rai, racconta l’appuntamento di questa sera che apre la stagione dei grandi meeting con il jamaicano star assoluta

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GOLDEN GALA – C’è il Golden Gala 2011 a Roma stasera. Soprattutto c’è lui, Usain Bolt, il numero uno dell’atletica mondiale. Per parlare del meeting più importante che si tiene in Italia abbiamo intervistato Franco Bragagna, telecronista e giornalista sportivo, che seguirà per Rai Tre il Golden Gala 2011. Eccolo in questa intervista in esclusiva per ilsussidiario.net.

C’è Usain Bolt, il più grande campione di tutto lo sport mondiale al Golden Gala. Si prevede il tutto esaurito allo Stadio Olimpico…

Farà grandi cose, le solite a cui ha abituato gli appassionati di atletica. Ma siamo ancora ad inizio della stagione agonistica e lui come tutti gli atleti non è al massimo della forma.., Bolt non farà un record del mondo ma potrebbe anche scendere sotto i 9’90”. Di sicuro infiammerà il pubblico di Roma che affollerà lo Stadio Olimpico, affascinato da un personaggio di cosi grande valore tecnico.

Powell e Lemaitre hanno speranza di batterlo?

Penso che se Bolt sarà solamente all’80% ci sarà poco da fare per questi due velocisti.

Bolt è il più grande velocista di tutti i tempi?

Attualmente è il numero uno dell’atletica mondiale. Un vero fenomeno, che dovrebbe confermare la sua supremazia nelle prove di velocità ai prossimi Mondiali di Daegu in Corea del Sud e anche alle Olimpiadi di Londra 2012 la leadership di Bolt non dovrebbe essere messa in discussione. E l’atleta giamaicano potrebbe anche arrivare fino a ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro del 2016.

Cos’ha di speciale?

Ha talento, è forte fisicamente, è forte psicologicamente. E’ il più grande velocista di tutti i tempi, meglio anche di Carl Lewis e Jesse Owens… Credo che si possa collocare anche trai cinque migliori atleti della storia dello sport.

Forse però l’appuntamento romano giunge troppo presto, con tanti atleti non ancora nel pieno della migliore condizione agonistica…

Siamo ad inizio di stagione ed è ancora presto perché possano esprimersi ai massimi livelli. Ma è sempre un appuntamento prestigioso.

C’è anche Blanka Vlasic, ma non c’è Antonietta Di Martino, un’occasione persa…

L’assenza di Antonietta dispiace un po’: lei è una delle stelle della nostra atletica e il duello con Blanka Vlasic avrebbe infiammato questo Golden Gala 2011.

E non c’è neanche Rudisha, un altro campione di cui forse si sentirà la mancanza…

Anche se ritengo Rudisha un campione, in grado sempre di fare prestazioni eccezionali, di lui si sentirà meno la mancanza. La presenza di Usain Bolt garantisce comunque il grande nome, su cui può puntare questa edizione 2011 del Golden Gala.

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Gibilisco invece cosa potrà fare contro il campione europeo Renaud Lavillenie?

Penso che Lavillenie sia superiore e dovrebbe avere la meglio su Gibilisco.

 

E Andrew Howe nei 200 contro Shawn Crawford?

Howe sta facendo buone cose nei 200 anche se ha dichiarato che punterà ancora sul salto in lungo per i Mondiali di Daegu. La sua preparazione è finalizzata a questa specialità. Certo l’atleta reatino ha veramente delle doti straordinarie e Crawford non è più forte come un po’ di anni fa. Forse risente della dittatura nella velocità di Bolt.

 

E’ troppo presto per sapere chi saranno i protagonisti dei Mondiali di Daegiu, in Corea del Sud?

Direi di si, manca troppo tempo. I Mondiali sono dal 24 agosto al 4 settembre…

 

Un giudizio sul momento dell’atletica italiana…

E’meglio di alcune stagioni fa. Ci sono Andrew Howe e Antonietta Di Martino che saranno le nostre stelle per Daegu 2011 e Londra 2012. Poi c’è la presenza di alcuni giovani che potrebbero venire fuori dopo le Olimpiadi.

 

Schwazer può tornare ai suoi livelli più alti?

C’è tutta la stagione perché questo succeda. Vedremo se con un allenamento specifico e studiato tornerà ad essere il campione che tutti abbiamo apprezzato.

 

E la maratona che ci ha reso grandi con Bordin e Baldini?

Credo che sarà difficile ripetere le loro imprese. Gli atleti africani oltre ad essere molto forti stanno adottando una preparazione sempre più all’avanguardia. Competere con loro sta diventando sempre più difficile.

 

(Franco Vittadini)

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