GIRO D’ITALIA/ Esclusiva Bugno: Nibali l’anti Contador. Doping? Comincino ad indagare anche altrove…

- La Redazione

GIANNI BUGNO uno dei massimi corridori italiani analizza con ilsussidiario la 94esima edizione della corsa rosa. Con un ragionamento interessante sul doping vera piaga di questi anni

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Nibali vincitore alla Vuelta (Foto Ansa)

94° GIRO D’ITALIA – Finalmente parte. Oggi a Torino inizia il Giro d’Italia, la corsa rosa, quella che fa accendere la passione dei tifosi del ciclismo e non solo del ciclismo. Per parlare del Giro abbiamo scelto un grande corridore, uno che l’ha vinto nel 1990. E’ Gianni Bugno, che vanta, nel suo palmares, tra i suoi successi più importanti anche una Milano – Sanremo, un Giro delle Fiandre e due Campionati del Mondo nel 1991 e nel 1992. Oggi Bugno è Presidente del Sindacato Mondiale dei corridori professionisti. Eccolo in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net

Bugno, come vede questo Giro? E’ quello dei centocinquant’anni: riuscirà un corridore italiano a battere Contador?

Penso che l’unico che possa essere in grado di fare questo sia Vincenzo Nibali.

A proposito di Nibali: questo Giro può essere l’inizio per lui di una carriera da vero campione del ciclismo?

Nibali ha già dimostrato grandi cose, vincendo la Vuelta l’anno scorso. Ma indubbiamente per diventare un campione a tutti gli effetti deve assolutamente vincere anche un Giro d’Italia.

E Contador come la giudica? Lei ha corso con Miguel Indurain, lo spagnolo è forte come lui?

Direi che sono tutte e due grandi campioni del ciclismo, anche se certo bisogna considerare le diverse epoche in cui hanno corso.

Quali saranno gli altri protagonisti della corsa rosa?

Direi Scarponi, Menchov, Sastre.

Il Giro 2011 parte da Torino e arriva a Milano. L’inizio e l’arrivo in due grandi città. E’ un bene per questo sport?

Penso proprio di sì. Non fa altro che accrescere la popolarità di questo sport. Basta vedere quante migliaia di persone sulle strade e nelle piazze saluteranno la carovana rosa.

E il Giro 2012 partirà invece da Copenaghen. C’è il progetto di partire in futuro anche da Washington. Sono scelte che possono migliorare questo tipo di corsa?

Possono rendere più internazionale ancora di più ìl Giro. Indubbiamente il coinvolgimento di altre nazioni non può che rendere ancora più popolare la corsa rosa oltre i confini nazionali.

 

C’è poi il problema del doping. Lei tra l’altro è Presidente del Sindacato Mondiale dei corridori professionisti. Ballan, Cunego e Bruseghin, sono indagati dalla procura di Mantova con il ds della Lampre Beppe Saroni e mancheranno a questo Giro 2011. Cosa pensa a proposito proprio di questa vicenda del doping nel ciclismo?

Penso che sia giusto effettuare i controlli indispensabili per verificare il doping nel ciclismo. Ma credo che non sia una questione che riguardi solo il ciclismo. Il doping esiste in tutti gli sport e non si fanno controlli così forti.

 

Sulla questione Contador qual è il suo giudizio?

Credo che tutta questa vicenda sia molto legata a un problema di burocrazia. E mi sembra veramente assurdo.

 

 

E sugli attacchi del Presidente del Coni Petrucci proprio al mondo del ciclismo sulla questione doping?

Ognuno è libero di pensare e dire le sue opinioni. Ma ripeto mi sembra che si guardi solo al ciclismo e si dimentichino tanti altri sport, dove il doping è molto diffuso…

 

Un altro problema che lei sta affrontando come Presidente del Sindacato è quello del divieto delle radioline in corsa…

Mi sembra giusto battermi per il riutilizzo delle radioline in corsa.. Non vorrei che dovesse succedere qualcosa di negativo per la loro reintroduzione…

 

Altre cose per migliorare il mondo del ciclismo…

Tutto quello che è fondamentale per rendere questo sport sempre all’altezza della sua storia e dell’importanza che ha.

 

(Franco Vittadini)

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