PAGELLE/ Udinese – Lazio (2-1): i voti, la cronaca e il tabellino

- La Redazione

Grazie ad una doppietta di Totò Di Natale, l’Udinese supera la Lazio e si porta al quarto posto quando mancano due giornate al termine della stagione.

dinatale_sanchez_R400_14mar11
Di Natale con Sanchez (Foto Ansa)

Udinese – Lazio finisce con il risultato di 2 a 1. Lo scontro diretto Champions regala numerose emozioni in una contesa poco adatta ai deboli di cuore e che si conclude con il trionfo Udinese ed il conseguente sorpasso dei friulani ai danni della Lazio.

Reduce da un periodo negativo caratterizzato da 4 sconfitte nelle ultime 5 gare, gli uomini di Guidolin, chiamati al riscatto nello scontro diretto Champions, non sbagliano l’avvio di gara. I friulani appaiono più in palla, e dopo una primissima fase di gioco equilibrata, prendono il controllo delle operazioni. L’intesa tra Di Natale e Sanchez ricorda quella dei tempi migliori, nonostante il cileno non sia al 100%. Armero spinge con costanza e puntualità sull’out mancino. Gli uomini di Reja soffrono e così al trentacinquesimo arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa. La firma è di prestigio e porta il nome di Antonio Di Natale che servito da Sanchez fa partire il quarto d’ora da incubo dei biancocelesti. Gli ospiti non producono nessuna reazione ed incassano meritatamente anche la rete del raddoppio, sempre ad opera del numero dieci bianconero che concretizza una splendida azione avvolgente imbastita da Sanchez e rifinita da Isla. Doppio vantaggio dei padroni di casa e uomini di Reja che shockati rientrano negli spogliatoi.

Nella ripresa succede però di tutto, dopo una fase iniziale di predominio sterile dei biancocelesti, Edy Reja corre ai ripari inserendo Rocchi e Kozak per gli spenti Floccari ed Hernanes. Un minuto e le sostituzioni hanno subito l’effetto desiderato con Rocchi che sfugge ad Angella e viene steso in area. Rigore per i biancocelesti ed espulsione per il difensore friulano. È l’occasione per riaprire la gara dagli undici metri va Zarate, ma Handanovic alimenta la sua fama di pararigori e gli dice no. Sesto rigore stagionale parato per il portiere friulano, anche se la conclusione di Zarate è tutt’altro che irresistibile e viene bloccata dal portiere sloveno in due tempi. La gara non è però finita, perché i biancocelesti, forti della loro superiorità numerica, si gettano in avanti ed alla mezz’ora trovano con Kozak la rete della speranza. Con un quarto d’ora di gioco a disposizione gli uomini di Reja si gettano alla disperata ricerca di un pari che sarebbe fondamentale. Si tratta di un finale di vero e proprio assedio in cui: Handanovic si supera nuovamente togliendo dalla porta un bel colpo di testa di Dias, ma è l’intera difesa friulana a sfoderare una prestazione eroica erigendo un muro che tiene fino al novantesimo ed oltre, quando Rizzoli sancisce la fine ed ufficializza il sorpasso dei bianconeri, ora quarti in classifica.

Il Tabellino

 

 Handanovic; Benatia, Zapata, Angella; Isla, Badu, Pinzi, Asamoah, Armero (dal 48′ st Pasquale); Sanchez (dal 24′ st Ekstrand), Di Natale (dal 26′ st Corradi). (A disp.: Belardi, Cuadrado, Abdi, Denis). All.: Guidolin

 

 Muslera; Lichtsteiner, Biava, Dias, Garrido (dal 1′ st Scaloni); Brocchi, Matuzalem; Gonzalez, Hernanes (dal 21′ st Kozak), Floccari (dal 21′ st Rocchi); Zarate. (A disp.: Berni, Del Nero, Bresciano, Sculli). All.: Reja

 

Marcatori: Di Natale (U) al 35′ e al 42′ pt, Kozak (L) al 31′ st

Ammonizioni: Badu (U), Pinzi (U), Dias (L), Brocchi (L), Scaloni (L), Kozak (L)

Espulsioni: Angella (U).

Arbitro: Rizzoli di Bologna

 

Udinese

 

Handanovic 8: Pararigori implacabile, è l’incubo di ogni tiratore. Con quello di oggi fanno sei rigori parati in stagione.

Benatia 7: La difesa dei padroni di casa sfodera una prestazione da incorniciare, lui ne è degno rappresentante.

Zapata 6.5: Gara da incorniciare anche la sua. Di fronte ai costanti assalti biancocelesti non indietreggia e contiene.

Angella 5: Sicuramente il peggiore. Zarate lo fa ammattire ed è responsabile dell’ingenuità che gli costa rigore ed espulsione; deve fare una statua d’oro ai compagni.

Badu 6: Si fa notare poco, però c’è sempre. Non era facile sostituire Inler.

Pinzi 6.5: Il suo tempismo e la sua intelligenza tattica lo rendono una spina nel fianco costante per la difesa biancoceleste.

Isla 7: Spinta costante e incessante sull’out destro. Suo l’assist per il due a zero.

Asamoah 6.5: Vero e prorpio frangiflutti davanti alla difesa, si carica la fase interditiva sulle spalle ed è l’uomo che permette le fulminanti ripartenze che hanno reso celebre la banda Guidolin.

Armero 6: Parte molto bene e nel primo tempo è devastante. Si innervosisce e cala nella ripresa. (Dal 48’st Pasquale sv)

Sanchez 7: Non è al top e lo si nota sin dai primi minuti. La sua sola presenza però mette in apprensione l’intera retroguardia laziale. (Dal 24’st Ekstrand sv)

Di Natale 8: Quota 28 gol in stagione. Ritrova il suo gemello e torna a segnare staccando, forse definitivamente, Cavani nella classifica cannonieri. (Dal 26’st Corradi sv)

 

All. Guidolin 7: Continua il suo incredibile miracolo. Ora l’Udinese è quarta e a due giornate dal termine il risultato di oggi sembra quasi una sentenza.

 

Lazio

 

Muslera 5.5: Bravissimo su Di Natale, meno reattivo in occasione del primo gol friulano.

Lichtsteiner 6: Non è sicuramente precisissimo, però garantisce tanta volontà ed è tra gli ultimi a mollare.

Biava 5: Di Natale e Sanchez lo fanno ammattire non dandogli punti di riferimento.

Dias 5.5: Meglio negli ultimi minuti quando è utilizzato da punta.

Garrido 4.5: Indiscutibilmente il peggiore in campo. Non riesce ad indovinarne una nei primi quarantacinque minuti, viene poi giustamente sostituito. (Dal 1’st Scaloni 6: Rispetto a Garrido quantomeno non commette errori).

Brocchi 5: Il forte centrocampo avversario lo sovrasta, costringendolo ad una partitaccia.

Matuzalem 5: Non regala mai geometrie alla manovra della Lazio. Sul doppio svantaggio si lascia prendere da un eccessivo nervosismo che lo porta a sbagliare.

Gonzalez 5.5: Malissimo nel primo tempo; meglio nella ripresa.

Hernanes 5.5: Non prende per mano la squadra e si lascia soffocare dall’asfissiante pressione della mediana bianconera. (Dal 23’st Kozak 6.5: Messo per gli ultimi disperati assalti si conferma calamita per i palloni aerei e calamità per gli avversari).

Floccari 5: Manca la lucidità e lo spunto negli ultimi metri, finisce per giocare addirittura terzino. (Dal 23’st Rocchi 6: Con ventidue minuti a disposizione fa più del suo compagno di reparto guadagnandosi il rigore sbagliato da Zarate).

Zarate 5.5: Prestazione che sarebbe tutto sommato buona non fosse per quell’errore dagli undici metri che rischia seriamente di buttare la Lazio fuori dalla Champions League.

 

All. Reja 5: L’ennesima sconfitta in uno scontro diretto Champions fa pensare. La sua Lazio sembra sciogliersi nei momenti più importanti. Un vero peccato rischiare di compromettere nel finale una stagione passata sempre tra le prime quattro.

 

(Massimiliano de Cesare)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori