TENNIS/ Roberta Vinci a 360°: grande stagione, ora gli Us Open. Il sogno? Vincere Wimbledon

- La Redazione

ROBERTA VINCI è una delle positive sorprese del nostro movimento tennististico. Tre tornei vinti, un’ottima posizione nel ranking Atp. Con un sogno: vincere un torneo del grande Slam

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Roberta Vinci felice (Foto Ansa)

Ha scalato le classifiche del tennis. Roberta Vinci è diventata la giocatrice numero ventidue del mondo, superando anche Flavia Pennetta, in questo derby simbolico tutto pugliese. Flavia è ora numero ventitre. Roberta ha vinto tre tornei in questa stagione. Prima, il 30 aprile 2011, quello di Barcellona, dove peraltro ha disputato la terza finale consecutiva. Poi nel mese di giugno 2011, l’UNICEF Open di’s – Hertogenbosch e poi Budapest. Insomma questa ragazza, nata il 18 febbraio 1983 a Taranto, che ha al suo attivo anche la conquista di tre Federation Cup, nel 2006, 2009 e 2010, sta diventando una delle protagoniste di questa splendida realtà che è il tennis femminile italiano. Ora Roberta vuole confermare questa sua annata fantastica agli Us Open, per un’impresa. Oppure, come sogna lei, conquistando quel Torneo di Wimbledon, che la farebbe entrare nel gotha delle tenniste più forti della storia. Eccola raccontarsi in esclusiva a ilsussidiario.net 

Hai superato Flavia Pennetta in questo derby tutto italiano, tutto pugliese. A cosa punti adesso nel prosieguo dei tuoi obiettivi stagionali?

A migliorarmi ancora, a disputare un finale di annata importante, ottenendo delle buone prestazioni tecniche e nello stesso tempo conseguendo buoni risultati. Non mi voglio certo fermare. Mi piacerebbe entrare tra le prime venti magari anche tra le prime dieci giocatrici del mondo. Sarebbe veramente stupendo.

Hai vinto tre tornei nella stessa stagione, sei stata la prima tennista italiana, che ha stabilito questo particolare record…

Sì, so che è un bel record. E so che vincere tre tornei nella stessa stagione non è facile. Quello di Hertogenbosch è stato sull’erba, segno che so adattarmi bene anche a questo tipo di superficie. Sto vivendo certamente un’annata piena di soddisfazioni.

I tuoi successi più belli però sono stati quelle di Barcellona, dove hai vinto per ben due volte…

Questo torneo mi porta fortuna. Due successi, un’accoglienza sempre trionfale. Mi sento a casa quando gioco a Barcellona. Ogni volta è un’esperienza veramente magnifica….

Cosa ti aspetti invece dagli U.S. Open?

Sono un torneo molto prestigioso, dove quest’anno andrò con la consapevolezza di potermi giocare le mie carte. Con la possibilità di avere, nei sorteggi, degli accoppiamenti favorevoli, visto che è anche migliorata la mia posizione nel ranking mondiale.

I tuoi prossimi obiettivi, quelli della tua carriera, magari vincere agli Internazionali d’Italia?

Roma è veramente un torneo speciale. C’è il pubblico che tifa per noi, l’emozione di giocare in casa. Forse proprio questa emozione tradisce noi giocatrici italiane, che non riusciamo mai a rendere come vorremmo.

Il livello delle tenniste italiane però è molto buono, un giudizio su Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e le altre nostre portacolori?

Siamo forti, non posso nasconderlo. Francesca è numero otto, io numero ventidue, Flavia numero ventitre. Abbiamo tante giocatrici tra le prime cento. Va molto bene.

 

Anche in Federation Cup poi hai ottenuto grandi risultati, conquistando tre volte questo trofeo. Quanto conta per te questa competizione?

Ci tengo molto, non lo nascondo. Giocare e vincere per l’Italia è un grande motivo d’orgoglio.

 

C’è una vittoria che sogni, un torneo che per te vale più di tutti gli altri?

Roma è nel mio cuore, tutti i tornei del Grande Slam sono molto importanti. Vincere a Wimbledon sarebbe però un sogno. Lì c’è tutta la storia del tennis.

 

Quali sono i tuoi colpi migliori?

Mi piace giocare molto a rete. La mia specialità sono le voleè

 

Quali sono per te le migliori giocatrici del mondo?

Non c’è n’è nessuna veramente sopra le altre. Le Williams stanno calando. La Wozniacki è la numero uno, ma non riesce a vincere mai un torneo del Grande Slam. Non ci sono giocatrici che mantengono questa leadership.

 

Ci sono state delle tenniste del passato che hai ammirato particolarmente e perché?

Martina Navratilova. Anche adesso che la vedo giocare nelle esibizioni è veramente fantastica.

 

Anche in doppio hai fatto benissimo, soprattutto all’inizio di carriera, quando con la francese Sandrine Testud sei arrivata nel 2001, in semifinale al Roland Garros e agli U.S. Open…

 

Sono molto contenta di questo mio passato di giocatrice di doppio, Poi mi sono specializzata nel singolo. Sono entrata nelle prime cento e ora numero ventitre del mondo.

 

Hai dei personaggi che prediligi in modo particolare dentro e fuori lo sport?

Paolo Maldini. Da bambina avevo tutti i poster del Milan. E stravedevo per lui.

 

 

Le tue radici sono importanti, la tua Puglia, la tua Taranto?

Certo la mia famiglia, la mia città Taranto,. Qui sono i miei affetti. La gente spesso mi ferma per strada complimentandosi con me. So di essere un simbolo sportivo di Taranto. E’ veramente gratificante una cosa del genere.

 

Qual è la forza interiore di Roberta Vinci, che l’ha consentita di arrivare così in alto?

L’equilibrio, il fatto proprio di avere questa capacità di autogestirsi in uno sport molto duro in cui devi veramente curare tutti i particolari. E di avere sempre questa forza mentale che ti fa andare avanti in ogni momento della stagione.

 

E dopo la fine della carriera cosa farai?

Penso che resterò nel mondo del tennis. Aprirò una scuola, farò l’insegnante di questo sport. E’ nel mio sangue. Fa parte di me. Fino in fondo.

 

(Franco Vittadini)

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