MONDIALI NUOTO/ Le vittorie di Federica Pellegrini e del Settebello uno sponsor per le Olimpiadi di Roma 2020

- La Redazione

Una grandissima vittoria quella colta dal Settebello ieri ai mondiali di nuoto. RINO TOMMASI commenta questo straordinario momento del nuoto italiano a IlSussidiario.net

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Alessandro Campagna (Foto: ANSA)

Troppo bello per essere vero. Siamo campioni del mondo della pallanuoto. Il Settebello è tornato a vincere qui a Shanghai 2011, battendo in finale la Serbia per 8-7 dopo i tempi supplementari. I tempi regolamentari erano finiti 6-6. Una vittoria che nell’albo d’oro dei Mondiali ci mancava dal 1994. Una vittoria bellissima che ha esaltato le doti di Stefano Tempesti il nostro superportiere e di un collettivo che ha resistito alle grandi individualità della squadra serba. Primi tra gli uomini, quarti con il Setterosa. Nella pallanuoto siamo i migliori al mondo. Così rimangono di questi Mondiali di Shanghai le vittorie di Federica Pellegrini e appunto del Settebello e tante medaglie di prestigio. Per commentare questo nuovo successo del Settebello abbiamo contattato l’esperto giornalista sportivo Rino Tommasi. Ecco quindi la sua intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Tommasi un’altra vittoria di questo Settebello, 8-7 con la Serbia, dopo la delusione dei Mondiali di Roma 2009 siamo tornati dì nuovo davanti a tutti…

E’ una vittoria importante, ma soprattutto la vittoria della tradizione. La pallanuoto è uno sport che ha sempre mietuto successi. Al di là dei momenti difficili che possono capitare, questo sport è stata una costante delle affermazioni dei successi dello sport italiano. A Londra nel 1948 nasceva la leggenda del Settebello, quando vincemmo l’oro olimpico: Dodici anni dopo ci ripetevamo alle Olimpiadi di Roma. Vincere per due volte in dodici anni significa che abbiamo una scuola, una base che infatti si è sempre mantenuta grande… Come testimoniano più recentemente anche le vittorie delle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 e quella appunto di Shanghai. Proprio perché la pallanuoto è uno sport che fa parte profondamente del nostro dna. Come la scherma, una disciplina dove periodicamente riusciamo a trovare campioni e squadre fantastiche.

Abbiamo battuto la Serbia, una grande nazionale, ma viene lecito chiedersi perché negli sport di squadra e anche in molti sport individuali le nazioni dell’ex Jugoslavia siano sempre così forti. Sempre ai vertici, ora anche col successo a Wimbledon di Novak Djokovic.

C’è la qualità atletica dei giovani di queste nazioni con un grande amore per lo sport. Loro vedono proprio nello sport un modo per trovare un futuro. Hanno la cosiddetta fame. Poi in questi paese dove la componente nazionalistica è molto forte anche lo sport di squadra è molto sentito e di conseguenza anche le vittorie nelle suddette discipline. C’è anche lo sport individuale come testimonia il successo di Djokovic a Wimbledon. Dobbiamo quindi essere orgogliosi di questa vittoria contro la Serbia.

Anche noi però in questi Mondiali abbiamo tenuto in alto il nome dell’Italia. Come testimoniano i successi di Federica Pellegrini e appunto del Settebello…

Ci saranno utili per ponderare la nostra candidatura per la candidatura dei giochi olimpici di Roma 2020. Le vittorie di Federica Pellegrini e del Settebello ci danno infatti quel prestigio che servirà per superare altre candidature molto forti, ad esempio Madrid e Tokyo e delle altre città candidate. Uno sponsor per questi giochi che potrebbero tornare dopo tanto tempo proprio a Roma.

Lei quindi è favorevole a questa candidatura olimpica ci Roma?

Sarei proprio contento che si verificasse tutto questo. Ho vissuto di persona l’Olimpiade del 1960. E’ stata un’emozione stupenda. Non potrei che cogliere di buon grado il ritorno dei giochi olimpici a Roma, dove ormai fra l’altro abito da tanto tempo.

Come giudica invece confrontandole le vittorie della Pellegrini e quella del Settebello?

Quelle di Pellegrini sono utili, perché si è creato attorno a lei il personaggio, conosciuto ormai da tutti, che non può che far bene al nostro paese. Sono uno stimolo per provare a inseguire le sue imprese da parte di tanti ragazzi, di tanti giovani. Quelle della pallanuoto importanti perché testimoniano che c’è appunto questa base che poi dà luogo alle affermazioni di una disciplina in cui l’Italia è sempre stata una vera protagonista.

Come spiega invece il fatto che tante nazioni che non s’affacciano sul mare, siano così forti in sport per così dire acquatici come la pallanuoto? Ad esempio l’Ungheria, una delle regine da sempre di questa disciplina…

Proprio perché sono le piscine il luogo dove si costruiscono queste vittorie. Lo testimonia l’Ungheria che non è certo una regione bagnata dal mare. E’ proprio nelle piscine dove si costruiscono gli atleti che fanno grande una nazionale di pallanuoto, attraverso naturalmente questa tradizione fatta di maestri, insegnanti, tecnici di grande valore.

Come è lo stesso Alessandro Campagna…

Campagna viene fuori da questa tradizione. Giocatore importante nell’Italia vincente di Ratko Rudic e ora allenatore della Nazionale campione del mondo.

Quindi ritroveremo l’Italia sul tetto del mondo anche alle Olimpiadi di Londra del 2012?

Questo non lo so. Lo sport e anche la pallanuoto è fatto di cicli vincenti, che poi vanno avanti e poi esauriscono. E poi rinascono. Di certo è che quello che è stato fatto rimane nell’albo d’oro. Le vittorie indimenticabili come quella di oggi sono scritte per sempre…

(Franco Vittadini)

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