PAGELLE/ Verona-Padova (2-2): i voti la cronaca e il tabellino (Serie B)

- La Redazione

Verona-Padova è l’anticipo del venerdì della Serie B con due squadre di buon livello, gli allenatori le schierano entrambe col 4-3-3, e anche il risultato è di parità

goljuve_R375_10nov08
Foto: ANSA
Pubblicità

Verona-Padova è l’anticipo del venerdì della Serie B con due squadre di buon livello, gli allenatori le schierano entrambe col 4-3-3, modulo che sfrutta molto le ripartenze e gli esterni che sono determinanti soprattutto nel Verona la quale può contare sull’estro di Gomez e D’Alessandro.

I gialloblu sono sostenuti dal proprio pubblico ed entrano in campo per fare la partita: hanno quasi sempre il pallino del gioco e proprio le due ali appena citate si dimostrano due spine nel fianco per la difesa padovana. Al 22’ gli sforzi della squadra di Mandorlini vengono premiati: gol del capitano Russo il quale mette in rete un passaggio raso terra dell’argentino Gomez che grazie alla sua qualità riesce a entrare in area e dettare l’inserimento del compagno. Il Padova però acciuffa subito il pareggio grazie a un gollonzo di Cutolo (ex dei gialloblu) che tira dai trenta metri con la palla che, dopo aver sbattuto sulla traversa, oltrepassa il portiere Rafael. Il Bentegoni si scatena fischiando a dismisura il numero 11 biancorosso che apposta non si trattiene nell’esultanza, causando tra l’altro l’espulsione di Mandorlini. Il Verona però mostra carattere arrivando al gol del 2 a 1 grazie la rete di D’Alessandro che al volo finalizza un cross di Scaglia dalla sinistra.

Pubblicità

La ripresa si apre con i botti infatti al 53’ è il Padova che riesce ad ritrovare il pareggio, merito di un’ottima azione partita dalla difesa che termina con un preciso passaggio di Cuotolo sui piedi di Cacia, l’ex Lecce sfrutta la sua qualità tecnica, si libera del difensore in pressing con rapidità e davanti a Rafael non sbaglia. Tutto da rifare quindi per il Verona che nonostante tutto è costantemente sostenuto dalla curva nord. Nel proseguo della partita il ritmo incomincia a calare gli allenatori perciò ricorrono alle sostituzioni, il Verona cambia il tridente d’attacco: Ferrari, Berrettoni ed Esposito sostituiscono Bjelanovic, Gomez e D’Alessandro. Anche Dal Canto interviene con nuove giocatori più freschi, toglie l’infortunato Cuotolo ed inserisce Drame,  a due minuti dal novantesimo richiama in panchina Cacia per Ruopolo. Finisce 2 a 2, pareggio giusto perché nella ripresa entrambe le squadre godono di occasioni che non riescono tuttavia a concretizzare al meglio. Cacia, infatti è imboccato da un lob di Marcolini ma stavolta davanti a Rafael non è freddo come prima; Abbate, terzino scaligero molto vivace sulla destra, fornisce un bel passaggio in area che non è colto da nessun compagno. Mandorlini è soddisfatto per il gioco espresso ma si lamenta ovviamente dell’atteggiamento eccessivo di Cuotolo, Dal Canto riconosce la superiorità dell’Hellas nella prima frazione ma ribadisce il carattere della sua squadra che è capace di non mollare mai.

Reti: 22’p.t. Russo (Ver), 29’p.t. Cutolo (Pad), 35’p.t. D’Alessandro (Ver), 8’s.t. Cacia (Pad)

Verona (4-3-3): Rafael; Abbate, Maietta, Mareco, Scaglia, Russo, Tachtsidis, Hallfreddson; D’alessandro (21’s.t. Berrettoni), Bjelanovic (21’s.t. Ferrari), Juanito Gomez (36’s.t. Esposito).Panchina: Andrade, Ceccarelli, Cangi, Mancini. All. Mandorlini

Padova (4-3-3): Pelizzoli; Legati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Cuffa, Milanetto, Marcolini; Cutolo (21’s.t. Drame), Cacia (43’s.t. Ruopolo), Lazarevic. Panchina: Perin, Donati, Portin, Osuji, Italiano. All.: Dal Canto

Pubblicità

Ammoniti: Cutolo (Pad), D’Alessandro (Ver), Renzetti (Pad), Cuffa (Pad), Lazarevic (Pad)

Espulsi: al 31′ il tecnico Mandorlini (Ver)

Arbitro: Ciampi

RAFAEL 6.5: il portiere scaligero non può fare nulla sui due gol, è bravo invece a negare la doppietta a Cacia;  garantisce la necessaria sicurezza al reparto difensivo.

ABBATE: 7 il terzino classe ’83 spinge numerose volte della sua parte e si distingue anche per un buon dribbling.

MAIETTA: 6 senza infamia e senza lode

MARECO: 6.5 il colosso paraguaiano del Verona si fa notare per il suo fisico che gli permette di vincere numerosi contrasti ma d’altro canto la rapidità non è una caratteristica che gli appartiene.

SCAGLIA: 6 spinge meno di Abbate ma è grazie a lui che il Verona concretizza il 2 a 1.

RUSSO: 7 il capitano è bravo a inserirsi in area sul gol del 1 a 0, a centrocampo ci mette corsa e fisico.

HALFREDSSON: 6.5 l’ex Reggina è un centrocampista tutto fare: fisico, tecnica e visione di gioco. Fa girare bene la squadra.

D’ALESSANDRO: 7 ala prodotta dal vivaio della Roma e si vede; la rapidità e il dribbling sono il suo marchio di fabbrica, con Gomez il migliore dei suoi. Non dimentichiamo il bel gol che porta l’Hellas sul momentaneo 2 a 1.

GOMEZ: 7.5 Juan Inacio è veramente un giocatore da seguire, prelevato dal Gubbio dopo un bella stagione oggi ha permesso i rapidi contropiedi partiti dalle fasce: il 4-3-3 lo esalta.

BJELANOVIC: 6 lo spilungone croato difetta di immediatezza sotto porta ma ci mette sempre il fisico.

MANDORLINI: 7 il mister prepara una squadra affamata che nel primo tempo fa la partita, dovrà migliorare però sulla continuità di intensità dei suoi 11.

 

PELIZZOLI: 6 Ivan è un portiere conosciuto ed esperto, vedi i suoi trascorsi in Europa, anche lui come il suo collega Rafael non ha colpe sui due gol.

LEGATI: 6 terzino che corre e copre. Disciplinato.

SCHIAVI: 6 non male ma sui due gol si nota troppa libertà concessa ai marcatori.

TREVISAN: 6 idem come il suo compagno di reparto.

RENZETTI: 6- non si vede tanto in sovrapposizione sulla sua fasci pensa più a coprire.

CUFFA: 6.5 ci mette fisico e corsa.

MILANETTO: 7 indispensabile play maker della squadra tutte le azioni partono da lui.

MARCOLINI: 6.5 un mezzo voto solo per aver regalato un gran invito a nozze per Cacia che da solo in area non concretizza. Per il resto buon palleggio a centrocampo.

CUTOLO 7: se ne “infischia” dei fischi che piovono ogni volta che tocca palla, il Bentegodi non lo perdonerà mai per i suoi trascorsi con la maglia gialloblu, dopo l’esultanza di questa sera a seguito del gol dell’uno a uno il suo destino è ancora più segnato in terra veronese.

CACIA: 6.5 la giocata di classe che caratterizza il definitivo pareggio è qualcosa che ricorda i big del calcio mondiale: stop, controllo veloce a saltare l’avversario e palla sotto la traversa.

LAZAREVIC: 6 forse quello che meno si nota nei biancorossi ma l’impegno gli vale la sufficienza.

DAL CANTO: 6.5 se il Verona nella prima frazione è padrona del campo e del gioco le colpe sono anche sue ma il pareggio finale denota che il Padova è sempre capace di dire la sua anche se gioca peggio degli avversari, qualità fondamentale per un club che mira alla promozione nella massima serie.

(Giorgio Davico)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori