VOLLEY/ Gulinelli: il mio sogno? La Champions League per Cuneo (esclusiva)

- int. Flavio Gulinelli

Inizia il campionato di pallavolo che si preannuncia molto interessante con il probabile duello tra Trento e Macerata, con Cuneo a fare da terzo incomodo. Abbiamo sentito FLAVIO GULINELLI

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Flavio Gulinelli (Ansa)

Inizia il campionato di pallavolo, un campionato che si preannuncia molto interessante con il probabile duello tra Trento e Macerata, con Cuneo a fare da terzo incomodo nella lotta per aggiudicarsi lo scudetto. E’ anche una stagione importante per l’appuntamento olimpico dei Giochi di Londra 2012 in cui la nazionale italiana inseguirà per l’ennesima volta quella medaglia d’oro mai raggiunta. Per parlare di tutto questo abbiamo sentito Flavio Gulinelli, da quest’anno sulla panchina della Bre Banca Lannutti Cuneo, un allenatore con una grande esperienza nel mondo del volley. Dal 1989 al 1992 fu secondo di Bebeto a Parma, collezionando 2 scudetti, una Coppa Cev, una Coppa delle Coppe, un Mondiale per club. Nel 1998 continuò la sua collaborazione con Bebeto sempre come secondo aggiudicandosi fra l’altro i Campionati del mondo.una World League e un bronzo agli Europei. Il suo debutto nel campionato italiano di A1 risale alla stagione 2006 – 2007 con la Maggiora Latina. Vanta poi diverse esperienze in campionati stranieri, in Austria, Turchia e Grecia. Nella stagione 2008 -2009 raggiunse la finale di Champions League con l’Iraklis Salonnicco. Eccolo quindi in questa intervista in esclusiva per IlSussidiario.net.

Ci dica la sua griglia del campionato che parte oggi…

Tutti dicono che la coppia favorita è formata da Trento e Macerata. Subito dopo Cuneo. Sono queste le tre squadre che dovrebbero lottare per lo scudetto

Quali saranno le sorprese di questo campionato?

Direi  Modena, Piacenza e Monza che potranno dire certamente la loro, visto che il gap con le squadre più forti è diminuito.

Gli obiettivi di Cuneo?

Fare bene a tutte le competizioni a cui parteciperemo, a iniziare dalla Supercoppa il 1 novembre-

Un sogno particolare?

Fare una grande Champions League e possibilmente vincerla. Sarebbe il coronamento di un sogno anche per me che con l’Iraklis ho rischiato di aggiudicarmela.

Dove vi siete rinforzati e dove siete ancora deboli?

Siamo una squadra equilibrata in tutti i reparti che riesce a essere competitiva in ogni ruolo.

Quanto conterà la sua esperienza con Bebeto?

E’ importante lo ammetto aver lavorato con un allenatore della sua bravura. Diciamo che la cosa che ho imparato più da lui è stata questa sua capacità di saper interpretare ogni momento delle varie partite, indovinando quei cambi e quegli stravolgimenti tattici tali da poter aggiudicarsi un match.

E le sue esperienze da tecnico in nazioni straniere?

Fondamentale anche quella perché si impara anche da realtà differenti della pallavolo mondiale, acquisendo quell’esperienza utile anche per il campionato italiano.

Com’è il livello del campionato italiano?

E’ certo molto alto, direi superiore agli altri campionati. Ma devo ammettere che anche negli altri campionati la pallavolo è molto seguita

Quali saranno i giocatori protagonisti di questo campionato?

Mastrangelo, Leandro, Ngapeth, Djuric potrebbero essere giocatori protagonisti in questo campionato.

 

E’ l’anno olimpico quanto conterà questo per campionato e nazionale?

Sicuramente ci sarà un cambiamento per quanto riguarda il calendario ed essendo l’anno olimpico ci sarà molta più concentrazione sulla Nazionale. E’ così ogni anno olimpico e dobbiamo adeguarci con felicità naturalmente. Speriamo tutti che l’Italia a Londra ottenga un risultato straordinario, magari conquistando quell’oro che le è sempre sfuggito nella sua storia.

 

Va bene così il campionato, o bisogna coinvolgere città di maggiore importanza?

Io credo che se l’Italia ottenesse un grande risultato a Londra anche il campionato italiano troverebbe ancora più linfa. Sul fatto di aver cercato di inserire le città più grandi ci sono stati diversi tentativi in passato, peraltro non riusciti. Ma credo appunto che se la nazionale tornasse da Londra con una prestazione superlativa i riflettori si accenderebbero ancora di più sulla pallavolo italiana.

 

(Franco Vittadini)

 

 

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